Coronavirus, Conte incontra le opposizioni: “Misure preventive per il Sud, spero presto riapertura fabbriche”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 24 Marzo 2020 1:04 | Ultimo aggiornamento: 24 Marzo 2020 8:01
Coronavirus Conte apre a opposizioni: decreto insieme dal 3 aprile

Il premier Giuseppe Conte e il ministro Roberto Gualtieri all’incontro con le opposizioni a Palazzo Chigi (Foto ANSA)

ROMA – La sera del 23 marzo il premier Giuseppe Conte a Palazzo Chigi ha incontrato le opposizioni capeggiate da Matteo Salvini, leader della Lega, e Giorgia Meloni, leader di Fratelli d’Italia. Conte ha  spiegato che le misure più restrittive dell’ultimo decreto pubblicato in Gazzetta ufficiale lunedì hanno come obiettivo quello di preservare il sud Italia dai contagi, e ha rassicurato le opposizioni che il prossimo decreto dopo il 3 aprile vedrà la loro collaborazione.

Parlando della decisione di nuove misure restrittive, Conte ha spiegato che “è stata una decisione ritenuta necessaria per l’area più critica del Nord, ma sicuramente anche utile in funzione preventiva per il Centro e il Sud”. L’obiettivo principale resta difendere le fasce più deboli della popolazione.

Intanto il ministro dell’economia Gualtieri insieme a Conte  hanno precisato che non ci sono altre risorse per il decreto Cura Italia, approvato a marzo e ora in Parlamento, anche perché per quel decreto è stato chiesto al Parlamento uno scostamento dal deficit che è stato già usato accogliendo anche richieste di opposizione. Ma non significa affatto che il governo ritenga che risorse e misure già stanziate siano sufficienti, anzi come riporta l’ANSA con il prossimo decreto potrebbero arrivare cospicue risorse per sostenere imprese, lavoratori e famiglie. 

Anche per mettere a punto il prossimo ‘decreto aprile’ il governo è pronto a collaborare con le opposizioni, come riferito da Gualtieri nel corso del confronto. Il ministro ha ribadito che nel provvedimento di aprile ci saranno le risorse aggiuntive che serviranno per sostenere imprese e lavoratori a superare la crisi. Sulle risorse del decreto di marzo, ha spiegato, è noto che i 25 miliardi, autorizzati dal Parlamento, sono stati già tutti impegnati accogliendo anche le richieste venute dall’opposizione.

Stesso obiettivo per Salvini, che dalla riunione ancora in corso su Twitter scrive: “Abbiamo chiesto al governo interventi urgenti per proteggere tutti gli anziani e i disabili in case di risposo o in case di cura, almeno 500.000 italiani: servono subito medici, infermieri, mascherine e macchinari. Se non si interviene in fretta, si rischia una strage”.  

Poi al termine della riunione, Salvini ha commentato: “Quanto meno ci hanno ascoltato, dopo giorni in cui leggevamo cosa faceva il governo sui giornali, o in diretta su Fb. Noi abbiamo fatto presente che esiste un Parlamento. Certo, ci hanno detto che per marzo, soldi non ce sono per le partite Iva. Ma ci hanno detto che ci coinvolgeranno sul decreto di aprile: vogliamo collaborare con le nostre idee”.

(Fonte ANSA)