Coronavirus, De Luca prolunga la quarantena della Campania fino al 14 aprile

di Redazione Blitz
Pubblicato il 26 Marzo 2020 11:30 | Ultimo aggiornamento: 26 Marzo 2020 11:30
Coronavirus, De Luca prolunga la quarantena della Campania fino al 14 aprile

Coronavirus, De Luca prolunga la quarantena della Campania fino al 14 aprile (foto ANSA)

NAPOLI – Il Governatore Vincenzo De Luca anticipa il governo e prolunga la quarantena della Campania fino al 14 aprile (qui il PDF dell’ordinanza). Fino a quella data proseguiranno i divieti, le misure e le restrizioni per combattere il coronavirus. A cominciare dal divieto di uscire dalla propria casa, “residenza, domicilio o dimora nella quale ci si trovi”, salvo comprovate necessità di lavoro, di salute o per rifornirsi di alimentari, farmaci e altri generi di prima necessità.

La decisione di De Luca è arrivata nella serata di mercoledì 25 marzo, al termine di una giornata iniziata con una lettera che denuncia la sottovalutazione dei rischi del contagio in corso nel Sud Italia, dove il Governatore accusa il commissariato per l’emergenza di non mantenere gli impegni presi in materia di forniture sanitarie.

La missiva, con allegata una tabella che evidenzia la discrasia tra quanto richiesto alla Protezione e quanto effettivamente arrivato in Campania, è stata inviata al Premier Conte e ai ministri della Salute, degli Affari Regionali e del Sud.

“La comunicazione di questi ultimi giorni relativa alla epidemia è gravemente fuorviante. Il richiamo a numeri più contenuti di contagio al Nord, rischia di cancellare del tutto il fatto che non solo la crisi non è in via di soluzione, ma che al Sud sta per esplodere in maniera drammatica. I prossimi dieci giorni saranno da noi un inferno. Siamo alla vigilia di una espansione gravissima del contagio, al limite della sostenibilità. La prospettiva, ormai reale, è quella di aggiungere alla tragedia della Lombardia quella del Sud. Per noi è questione di ore, non di giorni.

Abbiamo fatto con migliaia di operatori, sforzi giganteschi per poter reggere. Ma non si può scavare nella roccia con le mani nude. Dobbiamo registrare il fatto che dal punto di vista delle forniture essenziali per il funzionamento dei nostri ospedali, in queste settimane da Roma non è arrivato quasi nulla. Il livello di sottovalutazione è gravissimo. Non si è compreso che gli obiettivi strategici sono due: contenere il contagio al Nord; impedire la sua esplosione al Sud. In queste condizioni, ci avviamo verso una tragedia doppia. Il quadro riassuntivo, per noi, è contenuto in questo prospetto allegato.

Dopo aver creato decine di posti letto nuovi per la terapia intensiva, rischiamo di non poterli utilizzare per mancanza di forniture essenziali. Zero ventilatori polmonari; zero mascherine P3; zero dispositivi medici di protezione. A fronte di un impegno ad inviare in una prima fase 225 ventilatori sui 400 richiesti, e 621 caschi C-PAP, non è arrivato nulla. Questi sono i dati. E dunque, non si può non rilevarlo in maniera brutalmente chiara. So che la situazione è difficile per tutti. Non voglio alzare i toni. Ma non posso non dire che per quello che ci riguarda, ci separa poco dal collasso, se il Governo è assente.

Mi auguro che almeno i numeri rendano evidente la drammaticità della situazione. Si rischia di vanificare un lavoro gigantesco che ci ha consentito di reggere, in una realtà della cui complessità non è il caso di parlare oltre, e di offrire anche al Paese una terapia farmacologica utile. Permanendo questa nullità di forniture, non potremo fare altro che contare i nostri morti”.

Fonte: REGIONE CAMPANIA.