Coronavirus, verso il decreto ‘cura-Italia’: bonus per autonomi e dipendenti, congedi per famiglie

di redazione Blitz
Pubblicato il 15 Marzo 2020 20:52 | Ultimo aggiornamento: 15 Marzo 2020 20:52
Coronavirus, verso il decreto 'cura-Italia': bonus per autonomi e dipendenti, congedi per famiglie

Coronavirus, verso il decreto ‘cura-Italia’: bonus per autonomi e dipendenti, congedi per famiglie (nella foto d’archivio Ansa, il ministro Gualtieri)

ROMA  –  Una manovra da 22 miliardi di euro, forse di più, con aiuti per medici, lavoratori, famiglie, imprese: questo il maxi decreto allo studio del governo che nelle limature finali si dovrebbe aggirare attorno ai 120 articoli. Nelle ore di allarme massimo per la tenuta del sistema sanitario in Lombardia, il governo si prepara a varare misure per frenare i contraccolpi economici dell’emergenza coronavirus ma anche per sostenere la sanità: alberghi requisiti, cliniche private a disposizione degli ospedali pubblici, la creazione di fabbriche per produrre mascherine.

Le misure per il potenziamento del sistema sanitario sono in cima al decreto. Arrivano 1,15 miliardi per la sanità e 1,5 miliardi per la Protezione civile. Ci sono fondi per gli straordinari di medici e infermieri, la possibilità per i prefetti di requisire ospedali e altre strutture per le persone in quarantena, il potere per la Protezione civile e per il nuovo commissario straordinario per l’emergenza sanitaria di requisire strutture e mezzi per potenziare i reparti degli ospedali.

Il commissario, Domenico Arcuri, potrà fronteggiare la grande carenza di mascherine e di altri macchinari di terapia intensiva anche avviando intere nuove linee produttive. E poi ci sono i sostegni alle imprese, a quelle che si sono fermate e quelle che continuano a lavorare.

Per gli autonomi, inclusi i lavoratori del turismo e dello spettacolo, arriva una una tantum da 500 euro. Per tutte le aziende c’è la possibilità di usufruire per nove settimane di cassa integrazione in deroga. Come annunciato, vengono rinviate le scadenze fiscali e vengono sospesi i mutui, fino a 18 mesi, per tutti coloro che siano in difficoltà economica, inclusi gli autonomi.

Nasce un fondo “di ultima istanza” da 200 milioni per aiutare chi nel 2019 aveva guadagnato meno di 10mila euro e ora a causa del virus si è dovuto fermare. Chi ha continuato ad andare al lavoro a marzo avrà un bonus di 100 euro.

Per le famiglie con i figli a casa arrivano congedi speciali retribuiti al 50% fino a 15 giorni o in alternativa un bonus baby sitter da 600 euro che salgono a 1.000 euro per medici e tecnici sanitari. Ci sono misure per proteggere gli autisti di scuolabus, i taxisti, i postini. Rimborsi degli spettacoli, sostegno all’editoria.

La risposta del governo al probabile crollo del Pil vale anche più di una manovra (al netto dell’Iva nell’ultima legge di bilancio c’erano misure per circa 9 miliardi). E non finirà qui, dal momento che il ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri, ha già annunciato nuovi interventi per spingere i cantieri e dare ristoro a chi sarà danneggiato dall’emergenza. (Fonte: Ansa)