Coronavirus, verso la Fase 2: ripartenza il 4 maggio, alcune eccezioni dal 27 aprile

di redazione Blitz
Pubblicato il 22 Aprile 2020 16:21 | Ultimo aggiornamento: 22 Aprile 2020 16:21
Coronavirus, verso la Fase 2: ripartenza il 4 maggio, alcune eccezioni dal 27 aprile

Coronavirus, verso la Fase 2: ripartenza il 4 maggio, alcune eccezioni dal 27 aprile (Nella foto Ansa il capo della task force Vittorio Colao)

ROMA – Ripartenza dal 4 maggio, con alcune singole eccezioni dal 27 aprile. E’ lo schema concordato questa mattina nel corso della conference call tra la regia di Palazzo Chigi e il capo della task force Vittorio Colao.

Entra così nel vivo il lavoro per la Fase 2 dell’emergenza Coronavirus. Lo spartiacque per la riapertura delle attività produttive resta quindi il 4 maggio ma saranno possibili delle deroghe a partire dal 27 aprile per alcuni comparti che possono dare garanzie dal punto di vista della protezione sanitaria e per i quali si presuppone un rischio basso del contagio.

Non si tratterebbe, dunque, solo di estendere la cosiddetta lista Ateco in capo al ministero dello Sviluppo economico, “ma consentire a chi è nelle condizioni di farlo” di riaprire i battenti.

Dovrò però arrivare il via libera anche della commissione tecnico-scientifica. Per arrivare alla decisione finale, il governo terrà una serie di riunioni di confronto con tutti i soggetti interessati, incluse le parti sociali.

Il piano verrà presentato nel fine settimana e discusso dal premier Giuseppe Conte e dai ministri Francesco Boccia e Roberto Speranza questa sera con le regioni e i comuni. Alle 16,30 ci sarà invece il confronto con le parti sociali per esaminare i temi della sicurezza delle aziende e le questioni legate alla mobilità.

Intanto al Senato si è tenuto un Question time con i ministri Lamorgese, De Micheli e Spadafora che hanno risposto sul rischio di infiltrazioni mafiose, le detenzioni domiciliari, la questione migranti e il blocco dei porti, la riapertura dei cantieri stradali e delle attività sportive.

“Dobbiamo essere consapevoli che dobbiamo riaprire perché lo sport è importante non solo come valore economico ma anche come valore sociale”, ha detto il ministro dello Sport Spadafora.

“Gradualmente potremo pensare di riaprire tutta la parte che riguarda gli allenamenti. Per quello che riguarda i campionati e l’attività motoria all’aperto, tanto richiesta dai nostri cittadini, valuteremo assieme al Comitato tecnico scientifico, consapevoli che questa ripartenza va assolutamente spinta ma tutelata nella salute di tutti i cittadini italiani”. 

“C’è un solo positivo al Covid tra i migranti sbarcati – ha detto invece la ministra dell’Interno Lamorgese – Si tratta di un egiziano arrivato con uno sbarco autonomo di 67 a Lampedusa: è stato posto in isolamento, è in buone condizioni e non è stato necessario disporne il ricovero. Tutte le strutture del ministero, fin dall’inizio dell’emergenza, hanno applicato le misure di screening sanitario e sorveglianza per un periodo minimo di 14 giorni su chi arriva”.  (Fonti: Ansa, Agi)