Coronavirus, il governo rinvia il referendum sul taglio dei parlamentari previsto il 29 marzo

di Redazione Blitz
Pubblicato il 5 Marzo 2020 16:53 | Ultimo aggiornamento: 5 Marzo 2020 17:45
Coronavirus, il governo rinvia il referendum sul taglio dei parlamentari

Coronavirus, il governo rinvia il referendum sul taglio dei parlamentari (nella foto ANSA il premier Conte)

ROMA – Via libera del consiglio dei ministri al rinvio del referendum sul taglio dei parlamentari, previsto il 29 marzo.

“Il Governo ha ritenuto opportuno rivedere la decisione circa la data del referendum che era stata fissata prima dell’emergenza sanitaria, allo scopo di assicurare a tutti i soggetti politici una campagna elettorale efficace e ai cittadini un’informazione adeguata”, ha detto il Ministro per i Rapporti con il Parlamento Federico D’Incà. “Non c’è ancora una nuova data, è un rinvio tecnicamente “sine die””, ha aggiunto il premier Conte. 

Referendum sul taglio dei parlamentari, le possibili date

Si dovrà tenere tra il 10 e il 31 maggio il referendum costituzionale sul taglio dei parlamentari. Le scadenze sono imposte dalla legge del 1970 che regola i referendum Dopo il via libera della Cassazione alla legittimità della richiesta del referendum, la legge prevede che il governo abbia 60 giorni di tempo per convocare il Consiglio dei ministri che a sua volta debba fissare la data della Consultazione popolare.

Essendo stato dato il via libera dalla Cassazione il 23 gennaio scorso, ne consegue che il decisivo Consiglio dei ministri deve essere convocato entro e non oltre il 23 marzo. La legge stabilisce quindi che l’esecutivo possa fissare la data del referendum in un giorno tra il cinquantesimo e il settantesimo giorno successivo. Quindi la forbice è teoricamente molto ampia, visto che il Consiglio dei ministri decisivo potrebbe essere già domani come tra 14 giorni, e che in esso si potrebbe puntare ad una campagna più corta (50 giorni) o più lunga (70).

Le domeniche in gioco sono le quattro tra il 10 e il 31 maggio; ma il 17 sono fissate le elezioni regionali amministrative e il 31 i ballottaggi, e quindi se si puntasse a un election day sarebbero le date più probabili. Se invece il coronavirus non mollasse la presa costringendo a rinviare anche le regionali a settembre, si dovrebbe ricorrere a un decreto per derogare la legge del 1970. (fonte ANSA)