Coronavirus, Renzi contro un video virale: “Basta fake news sui miei figli”

di Alessandro Avico
Pubblicato il 3 Aprile 2020 12:45 | Ultimo aggiornamento: 3 Aprile 2020 12:45
Coronavirus, Renzi contro un video virale: "Basta fake news sui miei figli"

Coronavirus, Renzi contro un video virale: “Basta fake news sui miei figli” (Un frame del video incriminato)

ROMA – “E’ stato il vicino, lo denuncio. Basta fake news sui miei figli”. Matteo Renzi sui social commenta con un lungo post le immagini virali di un video in cui si riprendono persone all’interno del giardino della sua casa fiorentina mentre giocano a pallavolo nonostante l’allerta per il coronavirus.

Ecco cosa scrive Renzi: “Continua la violenza diffamatoria contro di me e contro la mia famiglia. Da qualche ora gira un video in cui si sostiene che i miei figli violino la quarantena e che ci siano degli amici prelevati dalla scorta a casa loro e portati tutti i giorni qui per divertirsi. FOLLIA TOTALE! Il video è pieno di assurdità costruite ad arte violando non solo la privacy ma soprattutto il codice penale”.

Quindi Renzi prosegue: “Chi ha visto quel video sa che non sono gli amici di mio figlio ma siamo noi cinque, babbo mamma e figli. Una famiglia che ha la fortuna di avere un giardino e che sta insieme in giardino. Riprendere l’interno della proprietà altrui, in presenza di minori, raccontando il falso: ci diranno anche stavolta che è questione di trasparenza? O finalmente qualcuno inizierà a pagare per l’odio che diffonde?”. 

“Ci sono migliaia di morti – sostiene l’ex premier – e mi dispiace dover fare un post su questi temi, così piccoli rispetto alla tragedia di queste ore. Ma è bene essere chiari: chi mi vuole attaccare, mi attacchi per le mie idee”.

“Diffondere falsità per attaccare i miei figli – conclude Renzi – non è solo illecito ma è anche meschino. Ho pagato un prezzo altissimo per le fakenews. Ma proprio per questo non accetterò che adesso provino a mettere in mezzo i miei figli. Chiederemo i danni in ogni sede, civile e penale”. (Fonte Facebook).