Corradino Mineo (13mila euro mese) non versa quota Pd: “La Rai mi pagava di più”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 8 Maggio 2014 10:35 | Ultimo aggiornamento: 8 Maggio 2014 10:47
Corradino Mineo (13mila euro mese) non paga quota Pd: "La Rai mi pagava di più"

Corradino Mineo (13mila euro mese) non paga quota Pd: “La Rai mi pagava di più”

ROMA – Corradino Mineo (13mila euro mese) non versa quota Pd: “La Rai mi pagava di più”. Il Pd chiede ai suoi deputati in Parlamento un contributo di solidarietà di 25mila euro, l’ex conduttore di tg Corradino Mineo gli oppone un fermo rifiuto. Ha già dato, dice. Ci ha già rimesso, dichiara, perché nonostante i 13mila euro mensili (più 1650 euro di rimborso spese), guadagnava meglio alla Rai dove è uscito da direttore. Ha preso carta e penna e scritto alla direzione del Pd siciliano, l’amministrazione di competenza, elencando i troppi prelievi cui è stato sottoposto, dai 14mila euro di contributo dell’anno scorso ai 24mila euro per la campagna elettorale (in cui era inserito in posizione utile per essere eletto) fino alla multa da 900 euro che si è accollato per affissione abusiva di manifesti. Gli risulta particolarmente indigesto l’affitto da 800 euro al mese per un appartamento a Palermo.

Ho rinunciato a 60 mila euro — dice il senatore — . E non ho fatto un favore a nessuno: mi hanno pregato per farmi candidare. Poi ho scoperto che dovevo pagare una specie di pizzo per essere messo in posizione utile. Ma scherziamo? Io pago, e volentieri, per progetti visibili, non per finanziare le autoblù del segretario o le assunzioni di comodo nel partito. Se avessi saputo prima di questo mercimonio, avrei rifiutato il posto in lista. Purtroppo avevano già organizzato la conferenza stampa… (Corradino Mineo, Pd)

Di fronte all’impuntatura di Mineo, l’ex presidente siciliano del collegio dei garanti, Giacomo Torrisi, deve ricorrere all’ironia, oltre che dover ricordare come il Pd siciliano è in pieno dissesto finanziario, avanza 500mila euro di crediti per quote non pagate dai parlamentari, ha dovuto mettere alla porta 13 dipendenti:

Il contributo di solidarietà serve anche a pagare il personale che rischia il posto e non si trova nell’angosciante dilemma di poter scegliere fra un lavoro e una candidatura in Parlamento. (Giacomo Torrisi, Pd)