Corruzione, Castelli: “Stop a legge anti-giudici, i ladri paghino”

Pubblicato il 20 Febbraio 2010 10:17 | Ultimo aggiornamento: 20 Febbraio 2010 10:18

“Pensare adesso di intraprendere azioni che possono sembrare contro i magistrati, potrebbe essere letto come una reazione di difesa della politica: è il momento di fare pulizia, se no rischiamo di finire nella notte hegeliana dove tutte le vacche sono nere”. Lo afferma, in un’intervista al Riformista, il vice ministro delle Infrastrutture e candidato sindaco di Lecco, Roberto Castelli.

Una questione morale “esiste, non c’é dubbio”, spiega Castelli. “Ricordiamoci – aggiunge – di costrutttori edili che facevano a gara per pagare le tangenti. E’ la società italiana a essere malata. E la classe politica non è altro che lo specchio di questa società “.

Tuttavia, prendendo spunto dalla vicenda del consigliere comunale Milko Pennisi, Castelli sottolinea: “Se è un ladro, è giusto che paghi” e aggiunge: “La questione morale non riguarda solo un partito ma una parte consistente della classe politica. Basta guardare le vicende che riguardano i sindaci e i governatori di sinistra”.

Sulle liste regionali della Lombardia dove comparirebbero alcuni candidati ‘chiacchierati’, Castelli replica: “Distinguiamo le chiacchiere dai fatti: io ho preteso che tutti i candidati delle liste che mi sosterranno presentino il loro casellario giudiziario”.