Corte Costituzionale: Sandulli rinuncia, già in crisi il ticket rosa

di Redazione Blitz
Pubblicato il 3 novembre 2014 14:19 | Ultimo aggiornamento: 3 novembre 2014 14:19
Corte Costituzionale: Sandulli rinuncia, già in crisi il ticket rosa

Corte Costituzionale: Sandulli rinuncia, già in crisi il ticket rosa

ROMA – Corte Costituzionale: Sandulli rinuncia, già in crisi il ticket rosa. La professoressa Maria Alessandra Sandulli considera un “onore” essere stata indicata come candidata alla Corte Costituzionale ma non ritiene che vi siano le condizioni per “confermare” la sua disponibilità.

“Considero un onore essere stata indicata per il prestigioso incarico di Giudice della Corte Costituzionale – dice all’Ansa – un segno importante in una vita dedicata alla legge e alla giustizia nel solco dell’eredità di mio padre e della mia tradizione familiare. Tuttavia, nel contesto che si è venuto a creare, con l’animo sereno dello studioso che ha sempre manifestato le proprie opinioni in piena indipendenza, ritengo opportuno non confermare la mia disponibilità ad accettare la candidatura propostami”.

La rinuncia di Sandulli è anche il segno che la soluzione del ticket rosa per uscire dall’impasse dei candidati non votati (Luciano Violante, che infine ha rinunciato, su tutti) per 20 sedute consecutive è tutt’altro che a portata di mano, nonostante il tentativo di coinvolgere il Movimento 5 Stelle. Contro Sandulli, a causa di prese di posizione contrarie alla riforma della giustizia di Berlusconi nel 2005, s’erano già levate voci di protesta da Forza Italia (“tra tutte i nomi di donna, proprio questo?”).

L’altra candidatura avanzata dal capogruppo Pd al Senato Zanda, è quella di Silvana Sciarra. Al Movimento 5 Stelle, destinatario della proposta, interessa il metodo prima dei nomi per evitare che cariche simili vengano decise “nelle segrete stanze” (Di Maio).