Corte Costituzionale: Violante e Bruno non ce la fanno, si rivota martedì

di redazione Blitz
Pubblicato il 15 settembre 2014 20:02 | Ultimo aggiornamento: 15 settembre 2014 21:57
Corte Costituzionale: Violante e Bruno non ce la fanno, si rivota martedì

Corte Costituzionale: Violante e Bruno non ce la fanno, si rivota martedì (nella foto Donato Bruno)

ROMA – Fumata nera per l’elezione di due giudici costituzionali da parte del Parlamento in seduta comune. Nessun candidato ha raggiunto il quorum richiesto dei 3/5 dei componenti dell’Assemblea, pari a 570 voti.

Violante e Bruno, dunque, non ce l’hanno fatta. Servirà una nuova votazione. Luciano Violante e Donato Bruno sono testa a testa nella corsa alla Corte costituzionale, anche se nessuno dei due ha raggiunto il quorum.

Violante avrebbe ottenuto 530 voti, solo uno in più di Donato Bruno (529). Felice Besostri, sostenuto da M5S, seguirebbe con 125 voti. Per una nuova votazione, specifica la presidente della Camera Boldrini, si dovrà aspettare martedì 16 settembre alle 18.

I capigruppo del Pd Roberto Speranza e di Fi Renato Brunetta assicurano che anche alla votazione di martedì si insisterà con il ticket Violante-Bruno. “Con un numero così elevato di voti- spiega Brunetta- non si abbandonano questi candidati, serve un altro sforzo”.

Membri Csm: Elisabetta Alberti Casellati, Teresa
Bene e Renato Balduzzi risultano eletti membri laici del CSM da
parte del Parlamento in seduta comune: i tre hanno superato il quorum previsto
di 482 voti.

Elisabetta Alberti Casellati avrebbe ricevuto 489 voti, mentre gli altri eletti ne avrebbero ottenuti 486. Devono essere eletti ancora altri due membri laici del Csm. Servirà una nuova votazione, l’ottava.