Corteo Sel a Roma, in piazza contro l’articolo 18: “Fate il lavoro, non la crisi”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 4 ottobre 2014 17:12 | Ultimo aggiornamento: 4 ottobre 2014 17:43
Corteo Sel a Roma, in pizza contro l'articolo 18: "Fate il lavoro, non la crisi"

Pippo Civati (Foto LaPresse)

ROMA – “Fate il lavoro, non la crisi“. Questo lo slogan scelto dal corteo di Sel sceso in strada a Roma per discutere l’articolo 18 e la riforma del lavoro. Al fianco di Sel sfilano anche Giuseppe “Pippo” Civati, del Pd, e Maurizio Landini, leader della Fiom. L’obiettivo del corteo è riunire tutte le forme di protesta contro la riforma del lavoro in un’unica grande voce.

Carmine Saviano su Repubblica scrive:

“L’obiettivo: porre le fondamenta per una “coalizione dei diritti e del lavoro” che, da sinistra, incalzi il governo Renzi nel nome della realizzazione di una nuova politica economica, in Italia e in Europa, che chiuda una volte per tutte il tempo dell’austerity. Questo tempo in cui il lavoro, “ridotto a merce”, invece di essere viatico per una piena cittadinanza, diventa condizione permanente in cui la dignità dei cittadini viene svenduta. E il leader della Fiom, Maurizio Landini: “‘Non possiamo fare una manifestazione e poi se il Parlamento va avanti, magari c’è un voto di fiducia, allarghiamo le braccia e finisce lì: la battaglia va fatta fino in fondo”.

La manifestazione del 4 ottobre dà nuova voce a chi cerca di trovare una soluzione alla riforma del lavoro, oltre alle linee di opposizione dettate già da Beppe Grillo e Silvio Berlusconi:

“Per questo, non solo Sinistra e Libertà. Ma anche interventi e contributi di Maurizio Landini, segretario della Fiom, Pippo Civati, Curzio Maltese, Rossana Dettori segretaria FP Cgil, Domenico Pantaleo segretario Flc Cgil e Norma Rangeri direttrice de Il Manifesto. Poi rappresentanti delle associazioni studentesche e di quei gruppi che – come Tilt! e l’associazione Sinistra/Lavoro – cercano, a partire dai territori, di risolvere problemi e conflitti dei cittadini italiani”.

La direzione presa e l’obiettivo sono chiari:

“intercettare e declinare insieme le tante “lotte” che si muovono – spesso inascoltate – in tutto il Paese. A partire dal tema del lavoro: “Il dibattito sull’articolo 18 è una linea di demarcazione che riguarda identità, orgoglio e senso stesso della parola sinistra”, dice Nichi Vendola. Il pericolo da scongiurare è quello di una sinistra “asociale” – e qui leggere il Pd a guida Renzi – che troppo spesso si maschera da destra. “Rimettiamo allora in campo le forze che parlino il linguaggio di una sinistra moderna, che non abbia nessuna torsione minoritaria e testimoniale” lontana dalla dialettica “governismo/minoritarismo”. Una sinistra che “non si sente custode di nessuna ortodossia, ma che sia protagonista di un cambiamento”, ancora Vendola”.

Ecco la diretta video di Repubblica: