Cosentino non rinuncia a cariche: “Me lo ha chiesto Berlusconi”

Pubblicato il 12 Novembre 2009 11:06 | Ultimo aggiornamento: 12 Novembre 2009 11:06
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Nicola Cosentino

Il sottosegretario Nicola Cosentino non intende fare un passo indietro e conferma anzi il suo impegno politico.

«Non lascio nè il posto di sottosegretario nè la candidatura alla regione Campania. Devo tutto al presidente Berlusconi, come gli devono tutto coloro che ricoprono incarichi più o meno importanti» ha dichiarato in una intervista al Giornale, assicurando  di non voler rinunciare alla corsa a palazzo Santa Lucia né al posto nel governo.

«L’unico che può decidere sul mio futuro al governo e sulla Campania è solo il premier» ha ribadito rivelando di aver «sentito più volte» Berlusconi in questi giorni. Il premier gli avrebbe detto di tenere duro.  «Stai su col morale, guarda quello che mi stanno facendo a Palermo e Milano, andiamo avanti. E io vado avanti».

Nessuna richiesta di farsi da parte, dunque? «No. Se me lo chiederà, lo farò». In questo momento però, la solidarietà del partito non è stata compatta. «Ho ricevuto tantissime telefonate. Mi ha sorpreso – ha osservato – che la Carfagna non sia riuscita a rintracciare il mio cellulare o il fisso della segreteria al ministero».

Discorso analogo per Italo Bocchino, altro esponente regionale del partito. Cosentino ha poi  puntato il dito contro il Roma.  «Il Roma – ha detto – sembrava il Fatto di Travaglio ».

Infine a proposito dell’inchiesta, Cosentino ha lamentato di non essere stato ascoltato dai magistrati. «Ho presentato memorie – ha raccontato – ho mandato gli avvocati a sollecitare audizioni, ogni mese, ogni settimana: niente».

Infine alla richiesta di cosa si aspetta dalla Giunta per le autorizzazioni della Camera ha risposto:  «Che leggano le carte, la mia difesa è là dentro. La misura cautelare si riferisce a fatti lontani nel tempo, tutti smentibili perchè già smentiti”.