Cosentino si salva: la Camera vota il no all’arresto

Pubblicato il 12 Gennaio 2012 14:19 | Ultimo aggiornamento: 12 Gennaio 2012 19:08
Nicola Cosentino

Nicola Cosentino (Lapresse)

ROMA – Nicola Cosentino non sarà arrestato. La Camera dei Deputati ha votato no alla richiesta di arresto del coordinatore Pdl della Campania avanzata dalla Direzione distrettuale antimafia. Cosentino, ex sottosegretario all’Economia, è accusato di riciclaggio, falso, corruzione, violazione di norme bancarie, aggravati dal favoreggiamento nei confronti della camorra. La mattinata è stata caratterizzata da momenti di tensione in aula con il deputato leghista Paolini e Carra dell’Udc che sono quasi venuti alle mani. Adesso si aspettano solo le dimissioni da coordinatore regionale del Pdl di Cosentino che, nonostante l’apprezzamento ribaditogli da Berlusconi, aveva detto che le avrebbe formalizzate un minuto dopo la sentenza. Fosse stata a lui favorevole o contraria.

Sull’esito della votazione deve aver pesato la scelta di Umberto Bossi di lasciare libertà di coscienza ai suoi deputati, dopo che Roberto Maroni aveva dato indicazioni a votare l’autorizzazione. Una spaccatura, quella leghista, che si spiega, evidentemente, con la volontà di non rompere definitivamente con l’ex alleato Pdl. Vincendo le resistenze della base, stanca di dover supportare e proteggere le presunte malefatte dei politici meridionali. D’altro canto, il Pdl minacciava di trattare la questione come dirimente per il futuro stesso del governo Monti.  Francesco Paolo Sisto (Pdl) avverte come il suo partito sia pronto, pur di difendere Cosentino ad un vero e proprio “mezzogiorno di fuoco”.

In ogni caso il leader della Lega Umberto Bossi non ha partecipato al voto sull’arresto per Cosentino. In tutto, in base ai tabulati, sono stati 18 i deputati che non hanno votato (8 Pdl, 2 Pd, 2 Lega, 1 Udc). Nel voto finale è stato determinante il voto contro l’arresto dei 6 deputati radicali. ”Sono vittima di un trattamento ingiusto e di un’aggressione mediatica, politica e in parte giudiziaria”. Così Cosentino ha commentato il voto sul suo arresto.

”Avevo detto che un minuto dopo il voto della Camera mi sarei dimesso. Mi sono infatti recato da Berlusconi al quale ho consegnato le mie dimissioni irrevocabili da coordinatore campano del Pdl”, ha detto ancora Nicola Cosentino durante la registrazione della puntata di Porta a Porta.