Cosimo Mele/ Torna a parlare l’ex Udc trovato con coca e due escort all’hotel Flora: “Fu una trappola di Tato Greco, amico di Tarantini”

Pubblicato il 28 Luglio 2009 11:58 | Ultimo aggiornamento: 28 Luglio 2009 12:38

cosimo-mele«Berlusconi è un figlio di questi tempi. E io pure». A due anni dal festino a base di escort e cocaina all’hotel Flora in via Veneto, Cosimo Mele, intervistato da Repubblica, fa un nuovo nome protagonista di quella serata. Si tratta di Tato Greco, un ex parlamentare dell’Udc amico di Gianpaolo Tarantini e ora indagato nell’inchiesta di Bari per associazione a delinquere. È lui il responsabile delle candidature di Patrizia D’Addario e di Barbara Montereale.

Ed è sempre Greco l’altro uomo che Mele aspettava nella sua camera, ma che non si presentò. Quella fu una trappola tesa proprio da Greco, afferma oggi Mele: «La mia ascesa politica preoccupava molti nel partito e quella notte è stata l’arma per farmi fuori. – racconta Mele – Ma non ce l’ho con i vertici, loro non c’entrano. Lo stesso Casini nel 2006 mi aveva detto di stare lontano da Greco».

Ora che è lontano dal Palazzo, Mele afferma con amarezza che i tempi sono proprio cambiati: «Io sarò ricordato come un puttaniere e un cocainomane, ora qualcun altro nella mia stessa situazione viene definito un playboy».

Il riferimento è chiaramente al premier. «Umanamente sono solidale con Berlusconi, politicamente lo sono molto meno».