L’addio dell’Arcigay a Cossiga: “Difese il riconoscimento delle coppie omosessuali”

Pubblicato il 17 agosto 2010 15:39 | Ultimo aggiornamento: 17 agosto 2010 16:11

Francesco Cossiga

”Cossiga è stato per omosessuali, lesbiche, bisessuali e transessuali italiane uno tra i pochi politici italiani capaci di coniugare il ruolo di rappresentante laico di tutti i cittadini”. E’ quanto si legge in una nota di Arcigay. ”Salutiamo con affetto Francesco Cossiga – afferma il comunicato dell’associazione – primo Presidente della Repubblica ad aver incontrato, nel suo ruolo istituzionale, una delegazione di Arcigay guidata da Franco Grillini in occasione delle Giornata mondiale per la lotta all’aids dell’1 dicembre 1990. L’incontro, seguito da quello del Presidente Giorgio Napolitano con la militanza gay del maggio scorso – prosegue la nota – è espressione netta di una scuola di politica alta che, con scelte autonome dal proprio credo religioso, libertà, laicità e distanza dai diktat delle gerarchie ecclesiastiche dovrebbe essere monito per tutti i politici italiani”.

”L’ex presidente – osserva Arcigay – pur picconando il matrimonio e l’adozione gay ha, ad esempio, sempre sostenuto la necessità e l’urgenza di regolamentare le coppie di fatto anche dello stesso sesso”. Arcigay cita in proposito una dichiarazione in cui Cossiga nel 2005 affermava che ”da cristiano, da cattolico-liberale e da democratico ritengo che dovrà essere oggetto di attenta considerazione da parte del legislatore, la valutazione, anche a fini giuridici, degli obblighi naturali, anche d’ordine puramente morale, connessi o derivanti per prestazione di assistenza od anche solo umana compagnia, da convivenze reali di fatto tra coppie eterosessuali, non eterosessuali o bisessuali. Ritengo maturi i tempi – dichiarava ancora Cossiga – per dare una disciplina giuridica” anche alle coppie omosessuali.