Cossiga, il cordoglio di Napolitano: “Ricordo commosso un combattivo protagonista della nostra storia”

Pubblicato il 17 agosto 2010 17:58 | Ultimo aggiornamento: 17 agosto 2010 18:09

Francesco Cossiga

Giorgio Napolitano ha espresso il suo cordoglio per la scomparsa di Francesco Cossiga ricordando con commozione che lo conobbe nel 1958 e che fu ”un combattivo protagonista di stagioni tra le più intense e drammatiche della nostra storia nazionale”.

”A sentimenti di affettuosa vicinanza ai figli e a tutti i famigliari di Francesco Cossiga – afferma il presidente della repubblica Giorgio Napolitano, in una nota diffusa dal Quirinale – si unisce la mia forte commozione personale, che nasce dal ricordo del nostro primo incontro in Parlamento nel lontano 1958 e del comune impegno cui ci avviammo da giovani deputati, con eguale passione civile anche se su sponde politiche diverse. Mi colpirono subito, insieme con la vivacità e varietà dei suoi interessi culturali, quella ricchezza umana, quell’animo estroverso e cordiale e quel senso dell’umorismo che sempre ne avrebbero accompagnato il lungo servizio nella vita pubblica”.

”Un lungo servizio, un lungo percorso nelle istituzioni repubblicane, che – aggiunge Napolitano – lo vide combattivo protagonista di stagioni tra le più intense e drammatiche della nostra storia nazionali. Tra esse, quella della lotta contro il terrorismo, in difesa dello stato democratico e delle libertà civili e in nome dell’unità delle forze popolari. Fu in quella dura stagione che la sua vita fu per sempre dolorosamente segnata dalla tragica vicenda del sequestro e dell’assassinio di Aldo Moro ad opera delle Brigate Rosse. Francesco Cossiga ha conosciuto i momenti dello scontro politico e dell’amarezza; e ha altresì conosciuto i momenti del più alto riconoscimento e consenso, con l’elezione a Presidente del Senato e con l’elezione a Presidente della Repubblica”.

”La sua resta una figura eminente di quel grande movimento che è stato in Italia il cattolicesimo liberale e democratico; e insieme una figura altamente rappresentativa della fusione tra un forte senso delle diverse storie e culture di cui è fatta l’Italia, come gli diceva la sua Sardegna, e l’incrollabile impegno dell’unitàò nazionale. La molteplicità dei contributi che Francesco Cossiga ha dato allo sviluppo della Repubblica anche sul piano delle relazioni internazionali, e la ricostruzione della sua complessa vicenda umana- conclude Napolitano -, meritano attenti e obbiettivi approfondimenti che non potranno mancare”.