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Cossiga, il ricordo di Scalfaro: “Gli volevo bene. Le divergenze non incrinarono la nostra grande amicizia”

Francesco Cossiga

“L’ho inteso l’ultima volta al telefono il 26 luglio scorso, giorno del suo compleanno; mi chiamò perché gli avevo scritto un biglietto di auguri; mi parlò senza alcun tono di voce, tale che riuscivo a sentire soltanto il suo faticoso respiro, che mi ripeteva con commozione il suo grazie; rinnovai ogni augurio, ripetendogli: Francesco, ti voglio molto bene”. Oscar Luigi Scalfaro, ex presidente della Repubblica, ricorda la figura di Francesco Cossiga, presidente emerito della Repubblica al quale era legato da un’amicizia ”profonda”, mai incrinatasi anche in presenza di divergenze politiche.

”Ho conosciuto Francesco Cossiga nella vita parlamentare – ricorda Scalfaro – giovane colto, molto preparato, particolarmente sensibile ai temi politici e capace di vivace dialettica, di principi cristiani assai convinti, insieme ad uno spirito intelligentemente libero. Nacque tra noi una piacevole amicizia. Sono convinto che rimane per me un caso eccezionale di un rapporto di amicizia – sottolinea Scalfaro – veramente intenso e profondo, nella libertà assoluta di avere coincidenza nel pensiero politico o di essere in posizioni divergenti. La bellezza di questa amicizia è quella che mi ha consentito sempre di dire a Cossiga il mio pensiero, specie quando non coincideva con il suo. Ripeto: questo è avvenuto sempre e non ha mai neppure minimamente turbato o messo in crisi il rapporto di affetto vivo e profondo. Quando da capo dello Stato mandò un messaggio al Parlamento sulla nostra Costituzione, presi la parola in aula e contestai fermamente questa sua posizione; lui stesso ebbe modo di darmi atto del mio rispetto assoluto alla sua altissima responsabilità e alla sua persona, come era mio preciso dovere, e la nostra amicizia rimase viva e per me particolarmente confortante”.

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