Costa: “La differenziata a Roma è cominciata con la Raggi”. La cantonata del ministro dell’Ambiente

di Dini Casali
Pubblicato il 20 marzo 2019 13:05 | Ultimo aggiornamento: 20 marzo 2019 13:09
Costa: "La differenziata a Roma è cominciata con la Raggi". La cantonata del ministro dell'Ambiente

Costa: “La differenziata a Roma è cominciata con la Raggi”. La cantonata del ministro dell’Ambiente

ROMA – Un grosso abbaglio più che una gaffe. Il ministro Sergio Costa, il generale dei Carabinieri scelto direttamente da Luigi Di Maio già in campagna elettorale, s’è lanciato in una disquisizione sul diverso passo delle metropoli italiane nella raccolta differenziata dei rifiuti spingendosi ad affermare che a differenza di Milano, modello di virtù, Roma è molto più indietro perché la differenziata, appunto, sarebbe iniziata solo con l’avvento del sindaco M5S Raggi. 

Poteva dire che l’ha inventata la Raggi, non sarebbe cambiato molto: un’enormità smentita da ogni dato prima che dal buon senso, visto che proprio le cifre (fornite dal ministero che dirige) del rallentamento nella raccolta più corretta nella capitale (questo sì non smentibile) si riferiscono a un arco temporale che necessariamente comprende anche altre amministrazioni. Va bene una certa enfasi sul cambiamento, sfidare il senso del ridicolo molto meno.

Il ministro Costa: “Differenziata? A Roma è cominciata con la Raggi”. Sulla raccolta differenziata Milano va bene perché “è partita organizzativamente un po’ di anni fa, Roma invece è partita recentemente, da quando è arrivata la Raggi. Senza voler fare alcun endorsment, fino a 2-3 anni fa, prima della Raggi, non si parlava neanche della raccolta differenziata”. Lo ha detto il ministro dell’Ambiente, Sergio Costa a proposito del tasso di raccolta di differenziata al 55% in Italia nel 2017, come risulta dall’Annuario dell’Ispra presentato oggi alla Camera.

Il ministro ha tuttavia osservato che il problema organizzativo delle città metropolitane riguarda anche “Palermo e Catania, dove non funziona bene”. Questo vuol dire che “la voglia del cittadino c’è, è l’organizzazione che manca. Milano – ha ribadito Costa – è partita per tempo mentre altre città metropolitane stanno partendo adesso, come Roma che ha consegnato recentemente altri 280mila kit per la differenziata. Diamo il tempo tecnico”.

L’ex grillina Grancio: “Con Raggi differenziata in calo”. “E’ veramente singolare che il Ministro dell’Ambiente sostenga che la raccolta differenziata a Roma sia stata ‘inventata’ dalla sindaca Virginia Raggi. Ministro si informi e non dia numeri al lotto: la raccolta differenziata dei rifiuti, da quando si è insediata la nuova amministrazione capitolina, ha avuto un progresso del tutto insoddisfacente, dal 42,8/ al 44% e, nell’ultimo anno, per la prima volta nel decennio trascorso, risulta in calo, come da dati di provenienza AMA diffusi due giorni fa dal quotidiano “Il Messaggero”. Tutto questo mentre nel biennio 2013-2015, precedente alla Giunta Raggi, la raccolta era cresciuta dal 31% al 41%. Dal Ministro quindi solo un tentativo mal riuscito di dissimulare il disastro incipiente del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti nella Capitale, un disastro che i romani ben conoscono”. E’ il commento di Cristina Grancio, esponente di demA e capogruppo del Misto in Campidoglio dopo essere uscita da M5s.

Madia (Pd): “O Costa non conosce i dati, o è un bugiardo”. “Quando il ministro dell’Ambiente Costa dice che la raccolta differenziata a Roma è ‘partita con la sindaca Raggi, perché prima su questo tema c’era lo zero assoluto’, le alternative sono due: o il ministro non conosce i dati e non ha neanche letto i rapporti dell’Ispra che dovrebbe conoscere, visto che è l’ente di ricerca vigilato dal suo ministero, oppure è un bugiardo”. Così la deputata Dem, Marianna Madia aggiungendo che “nel 2016, secondo l’Ispra, il cosiddetto ‘porta a porta’ nella Capitale raggiunge un romano su tre e, secondo i dati dell’Ama, sempre nel 2016, anno in cui solo a giugno si insedia la sindaca Raggi, la raccolta differenziata tocca quota 43%. La verità è che Roma è ormai paralizzata e questa Giunta M5s non ha né un’idea, né un progetto per il futuro della città”, conclude Madia. (fonte Ansa)