Costantino Strapmen, lo spogliarellista candidato alle Parlamentarie del M5s: “Politica? Non ne capisco tanto”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 19 gennaio 2018 10:05 | Ultimo aggiornamento: 19 gennaio 2018 10:42
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Costantino Strapmen, lo spogliarellista candidato alle Parlamentarie del M5s: “Politica? Non ne capisco tanto”

SAN GIOVANNI ROTONDO – Costantino Strapmen, al secoldo Domenico Impagliatelli, potrebbe essere candidato per il M5s in Puglia. Luigi Di Maio ha annunciato che i partecipanti alle Parlamentarie del MoVimento 5 Stelle sono stati diecimila. Di Maio ha anche accennato al fatto che “i candidati sono stati selezionati in maniera ferrea”. “Noi stiamo facendo una selezione ferrea”, ha assicurato Di Maio. “C’erano persone che non avevano i requisiti e li abbiamo scartati perché noi non siamo una navicella per andare in Parlamento”. Tanto ferrea questa selezione che tra coloro che sono stati promossi c’è anche lo spogliarellista Costantino Strapmen.

E Domenico Impagliatelli, questo il vero nome del 41enne, originario di San Giovanni Rotondo, ha fatto infuriare molti che invece sono stati esclusi in nome della serietà politica.

Intrattenitore, attore, cantante, ballerino devoto di Padre Pio e della Madonna di Fatima, Domenico Impagliatelli sui social promette: “Indimenticabile e….misterioso…scoprilo tu!”.

L’intervista al Giornale:

Come mai si è candidato?
«È stato un gioco politico».

In che senso?
«Nel senso di mettermi in gioco, stando in mezzo a politici che hanno esperienza».

Ma lei ha avuto altre esperienze politiche?
«Come consigliere di San Giovanni Rotondo».

È uno spogliarellista, giusto?
«Sì, faccio questo di mestiere: addii al nubilato, feste private… Mi diverto».

Come si è avvicinato al M5S?
«Mi sono iscritto due anni fa perché è una forza di giovani che vogliono dare qualcosa di più alla politica italiana».

Ha deciso da solo se candidarsi o qualcuno glielo ha suggerito?
«Da solo».

Ha sentito le polemiche sulla sua candidatura?
«Sì, sono stati esclusi attivisti storici e inseriti perfetti sconosciuti. Ma saranno stati esclusi per diversi motivi Non so».

Non s’è fatto un’idea?
«Magari Grillo ha voluto cambiare un po’, ha voluto dare spazio ai giovani attivisti. Io stesso ne sono stato meravigliato. Magari hanno preferito… non lo so. Ringrazio Grillo e il M5S».

Non pensa che possa essere un gioco per favorire altri?
«Ci sarà stato qualcosa per favorire altri, ma per me è stata una sorpresa essere candidato. Anche se non riuscirò, sarà stata un’avventura politica».

Sembra sperarci poco
«Non ci ho mai sperato».

Si è votato?
«Sì, certo… magari ho ricevuto solo il mio voto».

Il suo lavoro è compatibile con quello di parlamentare?
«Le dico solo questo: io di politica non ne capisco tanto, però capisco quel poco che basta per andare avanti in questa cosa. Ho tante idee per la testa, se mi vorranno come portavoce».

Nella candidatura c’era anche una dichiarazione d’intenti da esprimere. Qual è la sua?
«Ho scritto il mio nome e cognome, l’età e basta».

Ah, non ha riempito tutto il formulario?
«No, l’ho fatto giusto per… Se riterranno opportuno candidarmi nel M5S sarà un grande risultato. Per me e per San Giovanni Rotondo, naturalmente».

Su che temi si batterà se eletto?
«Per prima cosa il reddito di cittadinanza. E poi vorrei aiutare soprattutto gli italiani poveri, quelli che hanno bisogno».

E come pensa di farlo?
«Beh, esprimendomi con le mie parole».