Covid Calabria, arriva Gino Strada? Spirlì: “Non servono medici missionari africani”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 12 Novembre 2020 9:02 | Ultimo aggiornamento: 12 Novembre 2020 9:02
Covid Calabria, arriva Gino Strada? Spirlì: "Non servono medici missionari africani"

Covid Calabria, arriva Gino Strada? Spirlì: “Non servono medici missionari africani”

Gino Strada potrebbe essere il nuovo commissario straordinario per la gestione dell’emergenza Covid in Calabria. Ma il presidente Spirlì non sembra d’accordo…

“La Calabria non ha bisogno di Gino Strada per riorganizzare la propria rete ospedaliera e renderla all’altezza del confronto col Covid”. Di questo è convinto il presidente facente funzione della Giunta regionale Nino Spirlì che senza mezzi termini ha detto “ma cosa c’entra Gino Strada”. La Calabria, è stato il suo ragionamento, “è una regione dell’Italia, non abbiamo bisogno di medici missionari africani“.

“Ci sono fior di professori, si cerchi qui chi si deve occupare della sanità calabrese, non abbiamo bisogno di geni che vengono dalle altre parti del mondo men che meno del professore Strada“, ha aggiunto. Parole che hanno fatto sobbalzare il movimento delle Sardine che hanno definito Spirlì come “presidente per caso” e le sue parole “un’ennesima testimonianza di inadeguatezza ed inettitudine”.

Le parole di Spirlì, comunque, dimostrano, se mai ve ne fosse stato bisogno, la sua avversione per il commissariamento e per i commissari. “Protagonisti – dice – di una giostra televisiva facendosi vedere, uno un po’ rimbambito dicendo che era stato drogato e l’altro dicendo che per prendersi il virus bisogna mettersi la lingua in bocca”. Riferimento scontato alle interviste rilasciate dal gen. Saverio Cotticelli, dimessosi proprio per le cose dette, o meglio non dette, a proposito del piano Covid per la Calabria. E al video in cui è protagonista il suo successore Giuseppe Zuccatelli.

Cotticelli e Zuccatelli, più di un passo falso

Entrambi sono finiti al centro di violente polemiche, ma mentre nel caso di Cotticelli queste si sono attenuate con le dimissioni, quelle su Zuccatelli sono sempre accese. Il vice ministro alla Salute Pierpaolo Sileri, confermando le “interlocuzioni” con Strada, è tornato ad invocare la calma. “Zuccatelli ha fatto un passo falso, anzi ha detto una scemenza, ma ha un curriculum valido: lasciamolo lavorare in santa pace”.

Ma a mettere sale sulle ferite di una regione diventata zona rossa soprattutto per le carenze della rete sanitaria, ci ha pensato il predecessore di Cotticelli, Massimo Scura. Lui ha attribuito la mancanza di personale proprio a Cotticelli, per non avere dato corso al suo piano di assunzioni. Concludendo che “la Regione ha avuto 88 milioni di euro o anche di più, per il piano Covid ma non sono mai stati distribuiti alle singole Asp e singole aziende ospedaliere perché queste, non hanno mai predisposto un piano Covid”. (Fonte Ansa).