Crisi di Governo, dal Partito Democratico: i responsabili non ci sono. Il rischio di andare al voto a giugno è reale

di Gianluca Pace
Pubblicato il 14 Gennaio 2021 12:05 | Ultimo aggiornamento: 14 Gennaio 2021 12:20
Roulette Senato: sopra 160 Conte campa, sotto 157 governo crepa

Roulette Senato: sopra 160 Conte campa, sotto 157 governo crepa (foto Ansa)

I cosiddetti responsabili non ci sono e il rischio di andare al voto a giugno è reale.

Questo il ragionamento affidato alle agenzie da quelle che vengono definite fonti qualificate del Partito Democratico.

Fonti qualificate che parlano “di grande preoccupazione”.

Il Pd, spiegano le stesse fonti, non può andare dietro a rumors su sostegni alla maggioranza che al momento non si palesano.

D’altro canto anche ricucire con Iv sembra una chimera perché M5s ha chiarito che con Matteo Renzi non ci parla più. Quindi senza volerlo, è l’analisi del Pd, la situazione sta rotolando verso elezioni anticipate a giugno.

Crisi di Governo, il post di Beppe Grillo per Giuseppe Conte

Intanto, dai 5 Stelle Beppe Grillo esprime nuovamente vicinanza al premier Giuseppe Conte. E lo fa sui suoi canali con una foto che ritrae lui e il capo del governo insieme, sorridenti e abbracciati. Sotto, il nuovo hashtag: #ConTe.

Crisi di Governo, Alessandro Di Battista: “Tutti con Conte. Finalmente compatti”

“Il Movimento deve solo mantenere la linea delle ultime 48 ore. Renzi ha squittito per far fuori Conte e basta? Benissimo, Conte resta al suo posto. Renzi ha lasciato il governo? Benissimo, non ci entrerà mai più. Senza Se e senza Ma. Intanto queste sono le due condizioni che la forza politica che ha preso più voti nel 2018 (con una legge elettorale, lo ricordo, fatta ad hoc contro il M5S) mette sul piatto. E siamo compatti. Finalmente”.

Crisi di Governo, Di Maio contro Renzi: “Un gesto irresponsabile che divide le nostre strade”

“Il mio appello si rivolge dunque a tutti i costruttori europei che, come questo Governo, in Parlamento nutrono la volontà di dare all’Italia la sua opportunità di ripresa e di riscatto. Insieme, possiamo mantenere la via. Guardiamoci intorno e troveremo un Paese che chiede di essere ascoltato. Non possiamo permetterci di ignorarlo.

Mentre il Paese attraversa uno dei momenti più bui della sua storia, ieri Matteo Renzi ha scelto di ritirare i suoi ministri aprendo l’ennesima crisi di governo. Il mondo ci sta guardando e purtroppo non possiamo andarne fieri. Nell’anno nella presidenza italiana del G20, della copresidenza italiana della COP26 e soprattutto nell’anno in cui dobbiamo iniziare a spendere il piano Marshall del nuovo millennio, l’Italia rischia così di essere macchiata in modo indelebile da un gesto che considero irresponsabile e che, come avevo anticipato, divide definitivamente le nostre strade”. (Fonte: Ansa)