Crisi di governo, il Senato vota sulla calendarizzazione: la Lega va sotto, Conte in Aula il 20 agosto

di redazione Blitz
Pubblicato il 13 Agosto 2019 18:24 | Ultimo aggiornamento: 13 Agosto 2019 22:57
Il Senato al voto sulla calendarizzazione della crisi di governo

La presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati (Foto Ansa)

ROMA – I numeri, sulla carta, erano chiari: la Lega, al cui fianco si sono schierati anche Fratelli d’Italia e Forza Italia, aveva poche chance di ottenere che l’Aula del Senato mercoledì 14 agosto si riunisse per discutere e votare sulla mozione di sfiducia al presidente del Consiglio Giuseppe Conte.

Questa era la proposta avanzata dal capogruppo leghista Massimiliano Romeo, dal capogruppo azzurro Anna Maria Bernini e dal capogruppo di FdI, Luca Ciriani. Proposta che nella conferenza dei capigruppo ha avuto la peggio, in quanto finita in minoranza, mentre ha prevalso la proposta di M5s, Pd, Misto e Autonomie di convocare l’Assemblea di palazzo Madama martedì 20 agosto, con all’ordine del giorno le comunicazioni del presidente del Consiglio. E questa linea è stata votata dalla maggioranza in Senato.

Si è così materializzato in Senato il primo asse, anche se su un voto legato al calendario, fra M5S e il Pd sostenuti da LeU e dalle Autonomie e che mette in minoranza il centrodestra.

Salvini ha preso la parola nell’emiciclo di Palazzo Madama e ha sfidato Luigi Di Maio sul taglio dei parlamentari: si può votare – dice il leader della Lega – già il prossimo lunedì. Poi, aggiunge il vicepremier, però tutti al voto. Subito.

La sfida viene raccolta da Luigi Di Maio: bene procedere con la riforma che riduce di 345 gli eletti ma – rilancia – ora si possono sforbiciare anche “gli stipendi”. Nessuna preclusione ad andare alle urne questo autunno, dice poi il leader 5S, ma nel “rispetto” delle prerogative del Quirinale.

Il leader della Lega fa anche un altro passo: non ritira la delegazione al governo. “Perché mai”, risponde ai cronisti. (Fonti: Ansa, Agi)