Crisi governo, Epifani: “Legge di stabilità, riforma elettorale e poi elezioni”

di redazione Blitz
Pubblicato il 29 settembre 2013 16:43 | Ultimo aggiornamento: 29 settembre 2013 16:44
Crisi governo, Epifani: "Legge di stabilità, riforma elettorale e poi elezioni"

Guglielmo Epifani ospite di Lucia Annunziata a In Mezz’ora

ROMA – ”Noi siamo favorevoli, alla condizione di oggi, ad un governo che abbia due priorità non per il Pd ma per il paese: la legge di stabilità e la legge elettorale. Intorno a questo, il Pd vedrà se ci sono le condizioni per un governo per affrontare questi due problemi”. Il segretario dem Guglielmo Epifani, ospite di Lucia Annunziata a In mezz’ora, detta le condizioni del suo partito.

”Non ci interessano i governicchi – ha precisato Epifani – ma lavorare per il paese e consideriamo fondamentale approvare la legge di stabilità e cambiare la legge elettorale. Se ce la facciamo a fare un governo di servizio bene, se no ritorna la parola ai cittadini e al voto. Il Pd è pronto a tutto”.

“La cosa che più mi ha più colpito è lo scarabocchio istituzionale che il Pdl ha compiuto. In genere per fare una crisi c’è una via che è quella di chiedere un voto di fiducia e di sfiduciare in Parlamento”. Questa l’analisi che fa Epifani dopo la scelta di Berlusconi di aprire di fatto la crisi del governo Letta: “Qui si è voluto fare qualcosa di diverso, prima con l’annuncio dissennato di far dimettere i parlamentari di maggioranza e poi ritirando la delegazione al governo. Alla radice c’è un attacco alle istituzioni, uno sgarbo alla democrazia”.

E non esclude di voler scendere in piazza: “Io penso che in questa fase non dobbiamo fare solo interviste ma dobbiamo tornare tra la gente e i problemi del paese. Una manifestazione di piazza? Non escludo nessuna forma, decideremo a tempo dovuto e negli organismi”.

Quanto alle primarie del Pd, che da mesi animano e dividono le correnti interne al suo partito, annuncia: “La data è l’8 dicembre. L’abbiamo deciso 2-3 giorni fa e confermo il percorso ma ogni decisione la prenderemo tutti insieme”.

E garantisce la compattezza del Pd in questo passaggio di crisi: “Il percorso di unità, avviato con l’ok alle regole, deve restare in questa fase delicatissima per il paese e assicuro che qualsiasi decisione la prenderemo tutti insieme. Sì anche con Renzi”.