Crisi: per gli over 50 Monti irrinunciabile e misure necessarie

Pubblicato il 28 Marzo 2012 13:19 | Ultimo aggiornamento: 28 Marzo 2012 13:22

ROMA – Il governo Monti e' una medicina amara ma necessaria, dopo un lungo periodo di politica irresponsabile. L'Europa qualcosa per cui lavorare e da promuovere. I partiti politici sono in caduta libera.

Sono alcuni risultati della ricerca di Censis e 50&Piu' che ''ha dato voce agli italiani over 50 che dicono la loro su: partiti, governo Monti, euro, Europa, rappresentanza''. E che per far fronte all'emergenza indicano una strada: la patrimoniale.

Gli over 50 – spiega il Censis – hanno compreso pienamente la crisi profonda della politica, la gravita' della situazione sociale ed economica che stiamo attraversando, l'urgenza di adottare soluzioni anche impopolari. Il governo Monti viene vissuto come una soluzione transitoria per affrontare la fase di difficolta' (e' l'opinione del 38,6% degli intervistati; 1200 soggetti in tutto), come la soluzione migliore che potessimo trovare (28,1%), che segna pero' il fallimento della politica (28,3%). Le misure di rigore vengono giudicate dal 50,2% degli intervistati ne' ottime ne' buone, ma ''necessarie''. Monti e' irrinunciabile. Tuttavia, gli over 50 non sono disposti ad altri sacrifici. Il 76,1% sostiene che ora bisogna puntare sulla patrimoniale. Anche se negli ultimi mesi l'Europa ha imposto manovre dure, quasi nessuno pensa che l'uscita dall'euro dell'Italia sia una buona idea. Anzi, il 48,2% si dice favorevole alla costruzione di un governo europeo.

La sfiducia nei partiti politici sembra invece aver superato il livello di guardia. Per l'81% i partiti rappresentano solo se stessi o gruppi di potere, per il 71,4% rappresentano i grandi interessi economici. Per il futuro gli over 50 prevedono il ruolo crescente di nuove forme di rappresentanza che utilizzino per lo piu' Internet. L'esercizio della cittadinanza ai tempi del web passa per i social network. Sono il futuro per il 30,3% degli intervistati, e avranno sempre piu' peso secondo il 29,6%. Ma una speranza per i partiti c'e': il 32,8% afferma che il rilancio della politica pu' avvenire attraverso un profondo rinnovamento della forma partito. Non manca l'ottimismo. Per un terzo degli intervistati gli italiani sono un popolo con una grande civilta' alle spalle, che oggi attraversa una fase di indebolimento, ma che tornera' grande. Molte sono le valutazioni autocritiche e impietose.

Il 16,2% degli over 50 sostiene che gli italiani si credono furbi, ma in realta' sono ingenui e si fanno abbindolare dall'eloquenza di alcuni politici. Il 13,3% sottolinea come fatichiamo a stare al passo con gli altri Paesi avanzati. Per l'8,5% siamo un Paese in decadenza. Il 3,4% e' convinto che siamo un popolo ignorante e presuntuoso. Il 14,4% pero' ricorda che siamo capaci di dare il meglio di noi nelle situazioni di difficolta'.