Cristina Parodi insultata, l’assessore di Cascina Sonia Avolio si dimette

di redazione Blitz
Pubblicato il 15 ottobre 2018 20:16 | Ultimo aggiornamento: 15 ottobre 2018 20:17
Sonia Avolio

Cristina Parodi insultata, l’assessore di Cascina Sonia Avolio si dimette

CASCINA (PISA) – Le polemiche scoppiate nei giorni scorsi per un suo video postato su facebook, e nel quale insultava la conduttrice Rai Cristina Parodi accusandola di non sapere più quante corna avesse in testa, sono costate il posto in giunta all’assessore al Commercio del Comune di Cascina (Pisa), Sonia Avolio (Fdi), che si è dimessa.

Anche il sindaco leghista, Susanna Ceccardi, stretta collaboratrice del ministro dell’Interno, Matteo Salvini, aveva fatto capire che stavolta era stato passato il segno e che Avolio avrebbe dovuto lasciare la carica pubblica. Nel video sotto accusa l’esponente di Fdi aveva attaccato Cristina Parodi per le sue affermazioni circa l’avanzamento della Lega in Italia “perché la gente spesso vota per paura e ignoranza”. Da qui la reazione di Avolio che aveva bollato la conduttrice, moglie del sindaco democratico di Bergamo, Giorgio Gori, come ignorante perché “non sa neppure quante corna ha”.

Non è bastato un post pubblicato qualche ora dopo con il quale chiedeva scusa a salvarle il posto in giunta. “Nella vita – scrive oggi Avolio in una nota – sono sempre stata abituata a difendere le mie idee e le mie scelte con tutta me stessa, senza mai optare per la via più breve e più agevole, viceversa non avrei mai potuto essere una donna di destra in un territorio storicamente rosso come quello pisano. Questo mio essere sempre schietta, sincera e coerente, mi porta anche a riconoscere gli errori che commetto. Per questo ho scelto di restituire le deleghe da assessore al comune di Cascina”.

Anche la sindaca leghista ha commentato la vicenda scrivendo su Facebook: “Sonia Avolio si è dimessa. La ringrazio e ringrazio Fratelli D’Italia per aver preso questa decisione sofferta. Ora aspettiamo anche le scuse di Cristina Parodi a milioni di italiani che sono stati definiti ignoranti, solo per aver votato la Lega”.

“La Parodi – conclude Ceccardi – dimostrerà la stessa maturità di Sonia Avolio nel chiedere scusa e fare un passo indietro?