Cultura i piani di Galan: Pompei, un solo Festival del cinema, spostare i Bronzi di Riace

Pubblicato il 25 Marzo 2011 10:55 | Ultimo aggiornamento: 25 Marzo 2011 10:55

Giancarlo Galan (foto LaPresse)

ROMA – Le idee non gli mancano e sono idee destinate a far discutere: dai Bronzi di Riace al Festival del Cinema passando per Pompei, priorità del suo incarico. E ore che ha anche qualche soldo in più a disposizione il neo ministro della Cultura Giancarlo Galan è pronto a mettersi all’opera, consapevole, come dice al Sole 24 Ore di “essersi messo in un mare di guai”. Intanto le parole: nel primo giorno da ministro si contano tre interviste: oltre quella al Sole, anche una alla Stampa e al Mattino.

”I soldi non sono fondamentali – afferma a La Stampa – certo, sono importanti ma per governare occorrono idee e progetti”. Sul Mattino, invece, il tema dominante è ovviamente Pompei e Galan punge il ministro dell’Economia: ”Tremonti non può decidere da solo”.

La prima ”emergenza” che Galan intende affrontare è quindi proprio quella di Pompei e sottolinea che ”in quel sito c’è anche un degrado sociale, oltre che culturale”. Seguirà poi l’attenzione per la Roma archeologica. Quanto all’impiego dei finanziamenti alla cultura, da poco aumentati, il ministro punta subito ai due Festival del Cinema, a Venezia e a Roma e afferma che ”Venezia è il festival più antico del mondo” e farne un altro in concorrenza ”lo troverei a dir poco imbarazzante”. A Venezia possono stare tranquilli, insomma. Nella Capitale un po’ meno visto che Galan ribadisce di essere stato tra i primi a osservare che per come era concepito il Festival di Roma sembrava troppo in “concorrenza” con quello lagunare.

L’intenzione di Galan è quella di non diventare ”il sottosegretario di Tremonti”, afferma al Sole 24 Ore e ”quando avrò problemi li porterò davanti al Consiglio dei ministri”. Occorre, però, cambiare approccio secondo l’ex governatore del Veneto, a partire dalla localizzazione delle opere. ”I Bronzi di Riace che sono stati trovati nei mari della Calabria – prosegue sul Sole 24Ore – ma solo per questo devono rimanere in quella zona?”. Il punto, secondo Galan, è la visibilità. A Reggio Calabria vanno pochi turisti, così come a Enna dove è esposta la Venere di Morgantina. Possibili spostamenti? Presto per dirlo, Galan dice prima di voler “riflettere con le persone più esperte del ministero”. Certo, in Calabria e Sicilia, le parole del neo ministro non saranno piaciute granché.