Cuneo fiscale, Conte replica a Renzi: “Pannicello caldo? Non abbiamo bisogno di fenonemi”

di redazione Blitz
Pubblicato il 4 Ottobre 2019 17:05 | Ultimo aggiornamento: 4 Ottobre 2019 17:10
Cuneo fiscale, Conte replica a Renzi: "Pannicello caldo? Non abbiamo bisogno di fenonemi"

Giuseppe Conte ad Assisi (Foto Ansa)

ROMA  –   Botta e risposta tra il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, e l’ex premier Matteo Renzi sul taglio del cuneo fiscale. “Non parlerei di pannicello caldo, quando parliamo di lavoratori bisogna avere rispetto per loro”, ha risposto Conte alle affermazioni esposte in una lettera al Corriere della Sera da Renzi, che sostiene che la cifra ipotizzata per il taglio del cuneo fiscale sia di pochi spiccioli.

“Stiamo parlando di lavoratori che hanno bisogno di avere potere d’acquisto – la risposta del presidente del Consiglio – se per Renzi che ha uno stipendio consistente, 20-30 euro sono pochi per carità… Lui ha dato molto di più, ha usato risorse pubbliche ma noi abbiamo un quadro di finanza molto delicato”.

Quindi Conte si è rivolto direttamente al leader di Italia Viva: “Tutti devono partecipare con massimo impegno e determinazione all’azione del governo. Non abbiamo bisogno di fenomeni. Poi se uno vuole andare in tv vada pure, ma si sieda al tavolo. Quando ci si siede vale la forza delle argomentazioni”

A queste parole ha replicato Ettore Rosato, che di Italia Viva è il coordinatore: “Nessuno di noi fa il fenomeno, caro presidente Conte. Siamo persone semplici. E come spiegato oggi da Renzi sappiamo far di conto, tutto qui. Con noi il taglio al cuneo fiscale è stato di 22 miliardi. E non abbiamo aumentato l’Iva. Se serve siamo a disposizione per dare una mano. E al tavolo ci siamo seduti con Bellanova e Marattin. Quelli che facevano i fenomeni li conosce bene presidente Conte: sono quelli con cui lei ha governato lo scorso anno, non siamo noi”.

“Abbassare le tasse sul lavoro e alzare gli stipendi è una delle priorità per pensare a chi in questo Paese non ce la fa e per riaccendere i consumi, in questo senso i messaggi sono non solo giusti ma sono anche la nostra battaglia”, le parole del segretario del Pd, Nicola Zingaretti. 

E nel dibattito è intervenuto anche Enrico Letta, lapidario: “Voglio dare un consiglio non richiesto a Conte e a Zingaretti. È evidente che la lettera di Renzi è per dissotterrare l’ascia di guerra: ‘Io vi faccio ballare’. Penso che loro non debbano accettare questo gioco, non facciano come me. Conte e Zingaretti hanno il coltello dalla parte del manico. Non è possibile che una maggioranza vada avanti in un ‘Vietnam’ quotidiano. Facciano con Renzi un patto, nel momento in cui Renzi non lo rispetterà si vada al voto. Se si va avanti come oggi, il governo non arriva a mangiare il panettone”.

A stretto giro la risposta di Conte, che ha ripreso lo sfortunato augurio di Renzi a Letta: “Io non sto mai sereno: questo alto ufficio mi dà la possibilità di dover rispondere ogni giorno a 60 milioni di italiani”. (Fonte: Ansa)