D’Alema e Flores si pizzicano su Berlusconi: “Sei uno stalinista”, “Hai resuscitato tu il Cavaliere”

Pubblicato il 20 Aprile 2011 20:47 | Ultimo aggiornamento: 20 Aprile 2011 20:52

Paolo Flores D'Arcais ( foto lapresse)

ROMA – Da una parte c’è Massimo D’Alema, dall’altra il direttore di Micromega Paolo Flores D’Arcais e argomento del dibattere è il presidente Silvio Berlusconi.

L’ex leader Ds ed ex premier ha attaccato: “Sei uno stalinista. Era tipico di quel regime dire che l’avversario vinceva perché qualcuno aveva tradito”. Così Flores gli ha fatto notare che fu proprio la Bicamerale, a detta sua, a dimostrare la debolezza della sinistra.

“La forza di Berlusconi deriva dalla debolezza della sinistra. E la tua Bicamerale è simbolo della non opposizione al Cavaliere. Hai resuscitato un uomo politico che nel ’96 era finito”, ha detto il direttore di Micromega.

“Non ho mai visto un’iniziativa del centrosinistra che contrapponga al processo breve una serie di reati da ripristinare o da introdurre. Mai una campagna propagandistica. Negli Usa c’è il reato di ostruzione giudiziaria. Se uno lo commette lo sbattono in galera. Voi che fate qui in Italia? Dite che queste cose non interessano alla gente. Ma provateci almeno, poi si vede”.

A quel punto D’Alema ha incalzato: “Io non credo che Berlusconi abbia retto solo a causa della debolezza dell’opposizione. Questo è un meccanismo tipico della sinistra. Flores non si offenda ma questa è una forma logica tipica dello stalinismo: pensare che il tuo avversario ha vinto perché qualcuno dei tuoi ha tradito. È un pensiero radicato nel subconscio della sinistra”.

Per lui Berlusconi non ha fatto nessuna retromarcia perché “quello che manca in Italia è la forza della maggioranza. Kohl in Germania fu fatto dimettere dal suo partito, non dall’opposizione. E poi in Italia manca l’etica della classe dirigente che dovrebbe essere un limite invalicabile”.

Flores ha proposto di accogliere nella prossima coalizione di centrosinistra delle liste civiche e D’Alema ha risposto che alle elezioni sono partiti come tutti.