D’Alema: da Berlusconi solo demagogia, neppure Fini lo segue sul presidenzialismo

Pubblicato il 24 Marzo 2010 9:41 | Ultimo aggiornamento: 24 Marzo 2010 9:41

Con l’approssimarsi dell’appuntamento elettorale delle Regionali il premier Silvio Berlusconi «fa il solito giochino: trasformare ogni voto in un referendum su di lui» mentre «é evidente che la sua proposta di presidenzialismo è elettorale e demagogica» tanto che «neppure, il presidente della Camera, Gianfranco Fini, che pure é sempre stato presidenzialista, lo ha seguito su questo terreno». E’ quanto ha affermato in una intervista alla Stampa, il presidente del Copasir Massimo D’Alema che si dice “fiducioso” di un “rafforzamento” del Pd alle elezioni.

«E’ ridicolo raffigurarci come un gruppo estremista nelle mani di Di Pietro», ha detto  D’Alema respingendo gli attacchi del premier che dice solo «bugie dette con sconcertante naturalezza» e con cui, ha aggiunto, non esisterebbero intese sottobanco. «Non parlo con lui da dieci anni – ha spiegato – qualcuno mi elenchi gli inciuci che avremmo fatto».

Piuttosto, l’esponente Pd punta il dito sulle “mancate” riforme di Berlusconi. «Nell’ultimo decennio – ha affermato – ha governato per 8 anni: perché non ha fatto ciò che annuncia?». La “svolta” di cui il Paese avrebbe bisogno, indica invece D’Alema, è rispetto «al nostro anomalo bipolarismo» che «occorre mettersi alle spalle». «Il Pd con il segretario Pierluigi Bersani – spiega – sta lavorando in questa direzione».