D’Alema contestato alla festa del Pd risponde: “L’estremismo è ignoranza”

Pubblicato il 7 Settembre 2011 8:22 | Ultimo aggiornamento: 7 Settembre 2011 8:22

Massimo D'Alema (Foto LaPresse)

GENOVA – Massimo D’Alema è stato contestato alla festa del Pd a Genova. Il presidente del Copasir è stato fischiato da una cinquantina di lavoratori di Amiu Bonifiche, municipalizzata controllata dal Comune, interrompendo più volte il suo intervento.

Le proteste però sono cominciate già martedì mattina, quando durante la manifestazione della Cgil è stato invitato a “vendere lo yacht”. Poi l’arrivo al Porto Antico e quando è salito sul palco e ha cominciato a parlare, è stato interrotto da una selva di fischi.

A quel punto l’esponente del Pd ha chiesto di finire il proprio intervento per poi dare spazio anche ai contestatori. I lavoratori, che rischiano il posto a causa dei tagli, gli hanno contestato il comportamento di Pietro Antonio D’Alema, cugino dell’ex premier e amministratore unico di Amiu. “Vorrei rassicurare questi lavoratori precari – ha detto – per quanto mi riguarda auspico che gli amministratori di questa azienda li incontrino per trovare una soluzione ai loro problemi”.

Le parole del presidente del Copasir hanno trasformato i fischi in applausi e il convegno, dal titolo “Trasporta l’Europa nel Mediterraneo”, è proseguito. Ma l’ex premier ha anche aggiunto “L’estremismo è innanzitutto ignoranza, poi è estremismo”.