D’Alema: “Monti in sintonia con il nuovo centrosinistra europeo”

Pubblicato il 1 Luglio 2012 8:59 | Ultimo aggiornamento: 1 Luglio 2012 15:44

ROMA, 01 LUG – ''I punti dell'accordo Ue sono anticipati dal documento dei socialisti europei. Le destre hanno indebolito l'Europa e oggi la svolta avviene nel segno di un nuovo centrosinistra europeo che potra' rafforzarsi con le elezioni del 2013 in Italia e in Germania''. A dirlo, in un'intervista al Corriere della Sera, l'ex premier Massimo D'Alema, secondo cui ''in un nuovo centrosinistra europeo Monti puo' trovarsi a perfetto agio''.

Il presidente del Consiglio ''e' una personalita' liberale che con la sua azione puo' mitigare positivamente le resistenze stataliste che ci sono ancora tra i socialisti'', osserva D'Alema. ''La sua insistenza sul completamento del mercato unico e' giusta. Ha posizioni che a me paiono compatibili con il nostro orizzonte programmatico''.

Il Pd ''non e' interessato a rovesciare il governo'', ribadisce l'esponente democratico. ''Se c'e' qualcuno che vuole andare all'opposizione e' Berlusconi e gia' lo sta facendo''. Nel Pdl, prosegue, il Cavaliere e' ''l'azionista di riferimento'', mentre Alfano ''e' tuttalpiu' un amministratore delegato che cerca con fatica di marcare il suo ruolo''.

Per D'Alema 'se il Pdl non si libera della matrice padronale, l'evoluzione della destra sara' difficile''. Per questo, spiega, ''sostengo che l'unica prospettiva per il Paese viene da quel centrosinistra europeo di cui il Consiglio di Bruxelles e' stato l'atto costitutivo''.

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In merito all'alleanza tra progressisti e moderati, ''Vendola ha ragione quando chiede di discutere i contenuti, ma ha torto – dice D'Alema – quando regala le chiavi del suo partito a Di Pietro. Quali valori di sinistra vedi in lui?''. Sulla possibilita' di una lista civica, ''quella del Pd sara' gia' rappresentativa della societa' civile. Se pero' dovesse nascere una lista di quel tipo – assicura – ne esamineremo il profilo''.

D'Alema interviene anche sull'eventualita' di un rimpasto dei ministri. ''Non manderei in campo uomini nuovi nei tempi supplementari, conviene lasciar lavorare gli attuali ministri'', dichiara. ''Si stanno appena impratichendo…''.