Matteo Dall’Osso (M5S): “Guarito dalla sclerosi togliendomi le otturazioni”

Pubblicato il 19 Marzo 2013 19:03 | Ultimo aggiornamento: 19 Marzo 2013 19:07

Matteo Dall’Osso

ROMA – Una malattia tremenda, la sclerosi multipla, sconfitta in un modo banale, togliendosi l’amalgama dai denti. Una guarigione raccontata dal neo deputato del Movimento Cinque Stelle Matteo Dall’Osso che a Radio 24 spiega: ”Ho sconfitto la sclerosi multipla togliendo gli amalgami dai denti”. Dall’Osso ha ricordato come alla base della sua malattia ci fosse la carenza di una piccola proteina chiamata Glutatione.

”La malattia mi colpì che avevo 19 anni – ha raccontato il deputato – Nel 2006 non muovevo le gambe, non vedevo dall’occhio destro, non muovevo la mano sinistra e non riuscivo a parlare. I medici mi dissero che non ero più capace di intendere e volere per farmi acconsentire a cure con immuno soppressori, cure molto pensanti, che come effetti collaterali possono portare cancro, sterilita’ e leucemia e mentre io ero andato li’ per chiedere se ero intossicato dai metalli tossici. Loro non risposero alla domanda, ma io navigando on line alle 4 di notte”.

La svolta per Dall’Osso è stata una puntata di Report: ”Non ringrazierò mai abbastanza Milena Gabanelli. Intervistò un dentista sulla tossicita’ delle otturazioni di amalgama – afferma – Ho rimosso quattro cinque amalgami e un dente devitalizzato. Ed ero rinato. Giorno dopo giorno anche per il lavoro che facevo, ad esempio dovevo saldare, mi continuavo ad intossicare. Poi ho scoperto che sono carente di una parte di un gene che serve per detossificarsi dai metalli tossici. La catena di detossicazione dei metalli tossici non è completa a meno che non vado a prendere delle pasticche per sopperire a questa carenza e che vanno ad integrare questa carenza di Glutatone. Nelle mail, i dottori mi scrivevano di curarmi e di tornare da loro. Non ti vogliamo vedere in dieci anni in condizioni peggiori di quelle che avevi. Ma cosa avevo? Mi hanno dato altri tre anni, staremo a vedere”.

L’esempio di Matteo Dall’Osso, e’ stato seguito da molti pazienti, ma nessuno ha avuto la stessa fortuna. Lo afferma Marco Salvetti, responsabile del Centro Neurologico Terapie Sperimentali dell’universita’ Sapienza di Roma. ”Il caso di Dall’Osso è molto conosciuto tra i pazienti, e diversi hanno provato a fare la stessa cosa, ma miracoli non ne ho visti – spiega Salvetti – e c’e’ da dire che la sclerosi multipla si presta bene a questo tipo di proclami, perché in alcuni casi gli attacchi cessano spontaneamente, senza i farmaci, e a quel punto è facile attribuire la cosa a un fatto specifico”.

Secondo Salvetti è comunque possibile che l’amalgama che viene utilizzata in odontoiatria e che contiene alcuni metalli avessero qualche effetto su Dall’Osso: ”Non bisogna distogliere l’attenzione dai singoli casi, anche perché ormai sappiamo che ognuno puo’ rispondere in maniera diversa alle sostanze chimiche – sottolinea l’esperto – il problema e’ che se si generalizzano e si banalizzano in 5 minuti situazioni cosi’ complesse poi si creano false aspettative. Ci vorrebbe piu’ solidarieta’ tra ricercatori e pazienti, anche perche’ in questo periodo c’è una demonizzazione della medicina ufficiale senza alcuna ragione”.