Danielle Madam e la cittadinanza italiana: il sindaco (leghista) di Pavia scrive a Mattarella

di Redazione Blitz
Pubblicato il 9 Ottobre 2020 10:21 | Ultimo aggiornamento: 9 Ottobre 2020 10:21
Danielle Madam e la cittadinanza italiana: il sindaco di Pavia Mario Fabrizio Fracassi scrive a Mattarella

Danielle Madam e la cittadinanza italiana: il sindaco di Pavia scrive a Mattarella (Foto d’archivio Ansa)

Il sindaco leghista di Pavia ha scritto a Mattarella per chiedere la cittadinanza italiana a Danielle Madam.

Il sindaco di Pavia, Mario Fabrizio Fracassi, della Lega, ha scritto a Sergio Mattarella per chiedergli di concedere la cittadinanza a Danielle Frédérique Madam. Danielle, 23 anni, di origini camerunensi, è campionessa di atletica nella specialità del lancio del peso.

Il sindaco di Pavia e la richiesta di cittadinanza per Danielle Madam

Nonostante la sua ormai lunga permanenza in Italia, dove è arrivata all’età di 7 anni, non le è ancora stata riconosciuta la cittadinanza. Così quando nei giorni scorsi è stata aperta un’indagine sull’esame di italiano di Luis Suarez a Perugia, Danielle si è sfogata: “Se fossi un calciatore come Suarez non avrei problemi ad avere un passaporto”.

Una dichiarazione che le è costata diversi messaggi d’odio e razzismo sui social. Ma a ferire Danielle è stato soprattutto un episodio avvenuto sabato scorso al bar di Pavia dove la ragazza lavora. Come ha raccontato lei stessa sulla sua pagina Facebook.

Le offese ricevute al bar

Un uomo sui 45 anni “ha consumato, pagato, e poi mi ha guardato, evidentemente mi ha riconosciuta e ha esclamato ‘Tu non sei italiana, a cosa ti serve diventare italiana? Tu non diventerai mai italiana’ “.

Danielle, talento che gareggia nella Bracco Atletica Milano, ha raccontato che è la prima volta, da quando è in Italia, che le capita. “Non mi era mai successo. Mi dispiace molto. Il mio sogno sarebbe entrare nelle forze dell’ordine e lavorare all’ufficio immigrazione della Questura: ma senza la cittadinanza italiana è un sogno irrealizzabile”. 

Per mantenersi Danielle, oltre a lavorare al bar è anche baby sitter e fa le pulizie in un condominio di Pavia. E poi, naturalmente, si allena.

La storia di Danielle

Ha lasciato il Camerun all’età di appena 7 anni, insieme al fratello gemello. Suo padre era stato ucciso, e la mamma temeva per la vita dei suoi figli. Il fratello è poi tornato in Camerun. Danielle invece è rimasta in Italia, parla benissimo l’italiano e vorrebbe tanto costruirsi una vita da cittadina italiana.

Il sindaco di Pavia l’ha incontrata in municipio e ha scritto la lettera al Presidente Mattarella. “Le rivolgo queste brevi righe – sottolinea Fracassi – per porre alla Sua attenzione il caso di Danielle Frédérique Madam, giovane atleta ventitreenne, originaria del Camerun ma da 16 anni in Italia (ancorché da 4 residente), e pur tuttavia non ancora in possesso della cittadinanza italiana”.

Il sindaco ha spiegato al Capo dello Stato che la ragazza “oggetto di cronaca in queste settimane per alcuni insulti rivoltile dal vivo e sui social, in virtù della sua battaglia per la cittadinanza, è sportiva di assoluto valore e può già vantare tre titoli nazionali di lancio del peso nelle categorie giovanili, oltre a un attaccamento spiccato e più volte manifestato nei confronti dei colori azzurri”.

Fracassi ha chiesto quindi a Mattarella di “promuovere presso il suo ufficio la concessione della cittadinanza italiana” a Danielle “in virtù degli eminenti servizi resi al Paese e per l’eccezionale interesse dello Stato che ne discende”. (Fonte Ansa)