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Danilo Toninelli (M5s): “Nello Musumeci mi fa schifo”

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Danilo Toninelli (Foto Ansa)

PALERMO – “Nello Musumeci mi fa schifo. Si dovrebbe vergognare quando si guarda allo specchio”: a dirlo, intervenendo ai microfoni di Radio Cusano Campus, l’emittente dell’Università degli Studi Niccolò Cusano, è Danilo Toninelli, deputato del Movimento 5 stelle.

Intervistato da Roberto Arduini e Andrea Di Ciancio sui risultati delle elezioni regionali in Sicilia di domenica, Toninelli ha detto: “Siamo soddisfatti principalmente perché non dobbiamo e possiamo recriminarci nulla. Abbiamo dato l’anima, c’abbiamo messo il massimo impegno per il popolo siciliano. Dispiace che più del 50% di quelli che potevano andare a votare non è andato. Ma abbiamo fatto tutto quello che potevamo fare. Alla fine quando abbiamo capito che il rischio di astensione era veramente alto, non dicevamo neanche di votare noi, ma di andare a votare a prescindere, per annacquare il voto mafioso e il volo clientelare, il voto di quei maiali che hanno rovinato la Sicilia. Purtroppo non è ancora successo, serve una rivoluzione culturale che abbatta l’indifferenza”.

Sull’arresto di Cateno De Luca, eletto nelle fila dell’Udc in Sicilia: “Mi fa schifo questa cosa. Mi fa schifo Musumeci che ha detto che non sa chi abbia messo gli impresentabili nelle sue liste. Una cosa inaccettabile. Mi fa schifo il fatto che non sia stato possibile far sapere attraverso la commissione antimafia il nome degli impresentabili. Mi fa schifo il fatto che la stampa nazionale non abbia mai parlato di impresentabili nonostante noi avessimo fatto un elenco all’interno del quale c’era anche questa persona. Questa italietta qui non va da nessuna parte. Musumeci si dovrebbe vergognare quando si guarda allo specchio. Lo sapeva perfettamente che ha preso i voti degli impresentabili. L’UDC è l’unione dei carcerati. Gli ha portato 130.000 voti. Senza questi voti sporchi avrebbe vinto il Movimento Cinque Stelle e la rivoluzione in Sicilia e qui in Italia sarebbe partita già da oggi”.

Sul confronto mancato tra Matteo Renzi e Luigi Di Maio, Toninelli ha, naturalmente, dato ragione al neo-leader del Movimento: “Se ho visto Renzi in tv? Piuttosto faccio la maratona intorno al Tevere. Di Maio ha fatto benissimo. Ma ci rendiamo conto che Renzi governa un Paese con un partito che ha una maggioranza incostituzionale in Parlamento perché presa col porcellum. E in Sicilia, una regione tra le più grandi d’Italia ha preso il 13%. Quel partito è zero. Si è già schiantato. Di Maio rappresenta il candidato presidente del consiglio della prima forza politica in Sicilia e in Italia. Che senso ha andare a parlare con Renzi? Ha fatto benissimo”.

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