Ddl Alfano/ Mancino, vicepresidente del Csm, frena la VI commissione: “Non è una bocciatura, casomai un dialogo”

Pubblicato il 16 Luglio 2009 13:48 | Ultimo aggiornamento: 16 Luglio 2009 13:48

«Non è una bocciatura, casomai un dialogo». Così Nicola Mancino, vicepresidente del Csm, commenta l’interpretazione secondo la quale il parere della VI commissione contenga un definitivo altolà la testo Alfano sul processo penale.  Ieri, infatti, la VI commissione aveva denunciato la violazione di almeno quattro principi costituzionali, a partire da quello sull’obbligatorietà dell’azione penale.

Mancino ha contestato così i titoli di alcuni quotidiani italiani che avevano parlato di “bocciatura” del ddl.  Secondo il vicepresidente «dialogare con il governo è necessario: le forzature mai aiutano a rendere proficuo un dialogo». Il Csm, ha ricordato il numero due di Palazzo dei Marescialli, «è ben consapevole  dell’invito arrivato dal presidente della Repubblica a non dilatare i propri spazi di intervento».