Ddl Concretezza Bongiorno: assunzioni, black list amministrazioni inadempienti e lotta ai furbetti

di redazione Blitz
Pubblicato il 14 settembre 2018 15:32 | Ultimo aggiornamento: 14 settembre 2018 15:32
Ddl Concretezza Bongiorno: assunzioni, black list amministrazioni inadempienti e lotta ai furbetti

Ddl Concretezza Bongiorno: assunzioni, black list amministrazioni inadempienti e lotta ai furbetti (Foto Ansa)

ROMA – Il disegno di legge Concretezza del ministro della Pubblica amministrazione, Giulia Bongiorno, ha ottenuto il via libera del Consiglio dei ministri. Tra le misure previste, lo sblocco del turnover al 100% nel triennio 2019-2021 con l’obiettivo di assumere 450mila persone e anticipare parte di queste assunzioni nei prossimi mesi, una volta definiti i fabbisogni; la lotta all’assenteismo attraverso controlli con impronte digitali e osservazione dell’iride; la black list delle amministrazioni inadempienti. Il disegno di legge si compone di 6 articoli.

L’articolo 1 del ddl prevede l’istituzione del ‘Nucleo della concretezza’ che, in collaborazione con l’Ispettorato della funzione pubblica, svolge sopralluoghi e visite presso le singole amministrazioni, proponendo eventuali misure correttive con l’indicazione dei tempi di realizzazione.

Previsto anche un ‘Piano triennale delle azioni concrete per l‘efficienza delle pubbliche amministrazioni’ che contiene azioni dirette a garantire la corretta applicazione delle disposizioni in materia di organizzazione e funzionamento delle pubbliche amministrazioni e le azioni dirette ad implementare la loro efficienza, con indicazione dei tempi per la loro realizzazione.

In caso di mancata attuazione delle misure correttive è prevista la responsabilità dirigenziale e disciplinare dei dirigenti e l’iscrizione dell’amministrazione in un’apposita ‘black list’.

Il coinvolgimento del Ministero dell’interno è assicurato sia nella fase di predisposizione del Piano, sia all’esito dei sopralluoghi mediante la trasmissione dei verbali al Prefetto competente, sia attraverso la possibile utilizzazione da parte del Prefetto o dei Commissari prefettizi del Nucleo della concretezza (in questi ultimi casi con il coinvolgimento del personale della Prefettura. Assegnati al Dipartimento 53 unità di personale già appartenente alle pubbliche amministrazioni o da reclutare tramite concorso pubblico.

Diviso il giudizio dei sindacati. “Il ministro Bongiorno ci ha ascoltati sulle assunzioni e in parte sui fondi per il salario accessorio, ma sui controlli si continua lungo la strada dell’intervento commissariale”, il commento della segretaria generale della Fp Cgil, Serena Sorrentino, e del segretario confederale della Cgil, Franco Martini.

Nel dettaglio del provvedimento, i due dirigenti sindacali osservano che, per quanto riguarda il cosiddetto ‘nucleo della concretezza’, “proprio la differenziazione con le funzioni dell’ispettorato avvalora una lettura di tale organismo come una sorta di commissariamento generalizzato delle amministrazioni. Questo è il segno che non si crede nella capacità di autoregolazione delle pubbliche amministrazioni, così come conferma l’idea che il legislatore non sia in grado di produrre riforme che responsabilizzino i dirigenti, tutelando l’autonomia delle amministrazioni. Non si capisce, infatti, perché i rapporti del nucleo di valutazione ed i relativi verbali vadano inviati ai Prefetti”. Quanto invece al tema assenteismo, videosorveglianza e rilevazione dei dati biometrici, Sorrentino e Martini affermano: “Il tema in discussione non è il contrasto all’assenteismo, né gli strumenti individuati, ma la modalità con la quale si interviene. Il Dpcm che prevederà l’attuazione della rilevazione biometrica e della videosorveglianza sarà, infatti, emanato su proposta del Ministro sentita la Conferenza unificata e il Garante della privacy. E i lavoratori? Lo Statuo dei lavoratori è tutt’ora in vigore e riteniamo inammissibile escludere il sindacato dalla discussione che attiene le procedure di controllo”.