De Magistris: “Raddoppiare le tasse sullo scudo fiscale”

Pubblicato il 28 maggio 2010 16:34 | Ultimo aggiornamento: 28 maggio 2010 17:10

Luigi De Magistris

Aumentare dal 5% al 10% le tasse per  gli evasori che decidono di beneficiare dello scudo fiscale, e quindi decidono di far rientrare in Italia i capitali detenuti all’estero illegalmente. Insomma, un lodo fiscale. Lo dice Luigi De Magistris, ex magistrato e ora deputato dell’Italia dei Valori.

Si tratterebbe, scrive sul suo blog, di “una ‘piccola’ operazione per restituire denaro e un po’ di credibilità al Paese. Elevare almeno al 10% la tassa prevista per il rimpatrio dei capitali sottratti al fisco dai capitani ‘coraggiosi’ della finanza e non solo. In attesa che su questa norma si esprima l’Europa, chiamata a rispondere sulla sua conformità alle leggi Ue in materia di lotta al riciclaggio e pagamento dell’Iva (con cui lo scudo con alta probabilità contrasta)”.

Secondo De Magistris  l’operazione potrebbe “nobilitare” lo scudo fiscale del governo: entrerebbero più soldi nelle case dello Stato e la manovra di Tremonti verrebbe in parte compensata anche dai soldi che “i soliti ignoti” (come li chiama De Magistris) detengono illegalmente all’estero.

Dal suo blog Luigi de Magistris rilancia un’ipotesi profilatasi in questi giorni e che, a suo dire, “non sarebbe poca cosa tenendo conto che l’evasione è pari a 120 miliardi”. Secondo l’eurodeputato IdV, si tratta di “una proposta utile, oltre ad essere un test importante. A chi non piace questa sorta di ‘lodo fiscale’, infatti, dovrà spiegare pubblicamente la sua contrarietà, assumendosi il peso di una scelta importante: schierarsi dalla parte dei più forti, dei più furbi, delle cricche del malaffare”.