Un taglio al debito, il governo Monti pensa a vendere 350 immobili: ecco quali

Pubblicato il 9 agosto 2012 9:51 | Ultimo aggiornamento: 9 agosto 2012 9:51

Mario Monti (Foto Lapresse)

ROMA – Il debito da sfrondare è arrivato a quota 1966 miliardi. Un cumulo che rappresenta un’enorme spesa per gli interessi: 89 miliardi l’anno. In autunno il governo Monti ha intenzione di metterci mano. Come? Prevedendo una fase 2 della spending review e ridefinendo il piano degli incentivi alle aziende e delle agevolazioni per partiti e sindacati. Una delle proposte in campo è il piano della Fondazione Astrid (Franco Bassanini e Giuliano Amato) per un piano di risparmi fino al 2017 quantificato in 178 miliardi di gettito. Tra le misure la cessione di immobili per 78 miliardi, 30 dalla capitalizzazione delle concessioni, 40 dalle partecipazioni, 15 potrebbero arrivare imponendo a enti previdenziali e ordini professionali di aumentare la loro quota di investimenti in titoli di Stato a lunga scadenza.

Sul piano della vendita degli immobili il Corriere della Sera scrive che, in ballo, ci sarebbe “la cessione di circa 350 immobili di pregio già valorizzati e del quale ha parlato diffusamente anche il «Wall Street Journal», potrebbero realizzare nel 2013 dismissioni per circa 4-5 miliardi”. Quali? Ecco l’elenco del Corriere:

“Immobili prestigiosi come il Castello Orsini di Soriano al Cimino, Palazzo Diedo a Venezia, Palazzo Bolis Gualdo di via Bagutta a Milano, hanno un fascino indiscusso ed un interesse potenziale enorme (come del resto le grandi caserme dismesse a Roma, tra le quali Forte Boccea e quella di via Guido Reni) per i grandi investitori internazionali. Ma anche prezzi apparentemente incompatibili con la davvero scarsa liquidità che c’è in giro. A Bologna l’Agenzia del Demanio ha messo in vendita l’enorme complesso immobiliare dell’ex Convento delle Carmelitane Scalze, 4 mila metri quadri coperti. Alla scadenza dell’asta non era arrivata neanche un’offerta: deserta, come le altre due svolte l’anno scorso. Dai 13 milioni di euro di partenza l’Agenzia è scesa di parecchio, ma neanche l’ultimo sconto a 9.980.000 euro (stile supermarket) ha allettato gli acquirenti. Come per l’ex Caserma Sani, che occupa quasi un intero quartiere di Bologna, invenduta a 40 milioni di euro e che ora sarà inserita nel fondo degli immobili valorizzati. Così succede un po’ ovunque con i grandi complessi immobiliari messi in asta dall’Agenzia del Demanio, che negli ultimi mesi riesce a vendere solo appartamenti, o comunque immobili di basso e medio valore. Con i quali sarà difficile abbattere il debito «monstre» dello Stato”.