Decreto dignità, imprese contro governo: “Legge taglia occupazione”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 4 luglio 2018 9:32 | Ultimo aggiornamento: 4 luglio 2018 11:02
Decreto dignità, imprese contro governo: "E' contro l'occupazione"

Decreto dignità, imprese contro governo: “E’ contro l’occupazione”

ROMA – Un ritorno al passato. A regole rigide che non porteranno più lavoro stabile ma più contenziosi, oltre a maggiori oneri per le aziende che già i piccoli calcolano in almeno 100 milioni in più. [App di Blitzquotidiano, gratis, clicca qui,- Ladyblitz clicca qui –Cronaca Oggi, App on Google Play] Dopo il via libera notturno del governo al decreto dignità si alza il muro degli imprenditori, grandi e piccoli, che puntano il dito soprattutto contro la stretta sui contratti a tempo determinato.

Il decreto è “un segnale molto negativo per il mondo delle imprese” tuona Confindustria. “Mentre infatti i dati ISTAT raccontano un mercato del lavoro in crescita, il Governo innesta la retromarcia rispetto ad alcune innovazioni che hanno contribuito a quella crescita. Peraltro, le nuove regole saranno poco utili rispetto all’obiettivo dichiarato – contrastare la precarietà – perché l’incidenza dei contratti a termine sul totale degli occupati è, in Italia, in linea con la media europea. Il risultato sarà di avere meno lavoro, non meno precarietà”, denuncia Confindustria.

L’editoriale di oggi del Sole 24 Ore esplicita la delusione del mondo imprenditoriale, al di là dello sprezzante commento di Salvini che liquida le proteste di Confindustria (“Se tu identifichi Confindustria col mondo delle imprese non hai capito nulla, io penso al 94% delle imprese italiane che hanno meno di dieci dipendenti, ai piccoli artigiani”).

Forse il decreto che a partire dai contratti a termine, al di là della lodevole intenzione di combattere la precarietà, finisce per reintrodurre vincoli e costi all’insegna del ritorno a un’idea novecentesca di un mercato del lavoro bloccato è scivolato un po’ oltre le intenzioni iniziali dei proponenti? Forse durante la preparazione dei testi ci si è dimenticati che la campagna elettorale era finita assieme ai suoi innumerevoli slogan e che governare significa anche ascoltare chi per mestiere fa impresa sul campo? (Guido Gentili, Il Sole 24 Ore)