Decreto Sicurezza, Governo incassa la fiducia. Alla Camera 336 sì e 249 voti contrari

di redazione Blitz
Pubblicato il 27 novembre 2018 21:04 | Ultimo aggiornamento: 28 novembre 2018 2:16
matteo salvini

Decreto Sicurezza, Governo incassa la fiducia. Alla Camera 336 sì e 249 voti contrari. nella foto: Matteo Salvini (Ansa)

ROMA – L’Aula della Camera conferma la fiducia al governo sul decreto legge Sicurezza con 336 voti a favore e 249 contrari. L’Assemblea dovrà ora esaminare i 146 ordini del giorno al testo in gran parte presentati da Pd e Leu. Solo dopo ci sarà la votazione finale sul provvedimento. 

Matteo Salvini, dopo la fiducia al governo, ha parlato di “enorme soddisfazione non da ministro ma da cittadino italiano perché tra oggi e domani diventa legge”. Secondo Salvini “il decreto sicurezza che porta tranquillità, ordine, regole e serenità nelle città italiane. Metto all’ultimo posto gli interventi sull’immigrazione perché c’è tanto altro: l’intervento organico parte dall’antimafia”.  

Prima del voto di fiducia sul dl Sicurezza, i parlamentari sono intervenuti in Aula. La Lega ha annunciato il voto a favore. Il capogruppo Riccardo Molinari ha detto: “Questa è una rivoluzione ed è quello che ci ha chiesto la gente con il voto del 4 marzo. La Lega voterà con rabbia e orgoglio questo provvedimento grazie al quale la nostra terra tornerà ad essere casa nostra e non terra di nessuno”.

Al termine dell’intervento del capogruppo, i deputati leghisti si sono alzati in piedi ad applaudire e Molinari ha rivolto un “grazie” al ministro Salvini.

Proteste davanti Montecitorio.

“Quando l’ingiustizia diventa legge, disobbedire è un dovere”. Questo lo striscione che ha aperto il corteo dei movimenti, tornati in piazza a Roma per manifestare contro il decreto sicurezza voluto dal ministro dell’Interno, Matteo Salvini. “L’umanità non si arresta”, hanno gridato i manifestanti che, da piazza San Silvestro, hanno raggiunto piazza Montecitorio.

“Abbiamo portato in piazza l’opposizione al razzismo istituzionale del governo Lega-5Stelle”, hanno detto gli organizzatori. In cielo sono state lanciate anche alcune lanterne di carta a forma di cuore. Sui social, sono poi apparsi alcuni messaggi che hanno spiegato il gesto: “I nostri cuori infiammati si alzano dalla piazza e volano verso Montecitorio. La nostra disobbedienza al dl sicurezza ci scalderà i cuori oggi e sempre”. 

Cosa cambierà col decreto sicurezza. 

Il “decreto Salvini” che è stato approvato in via definitiva dalla Camera diventando legge, introduce una serie di novità in tema di immigrazione e sicurezza. Ecco i punti principali del provvedimento.

– STRETTA SUI PERMESSI – Si abroga il permesso di soggiorno per motivi umanitari, sostituito da ‘permessi speciali’ temporanei, 6 le fattispecie previste: motivi di salute di particolare gravità; calamità nel paese d’origine; atti di valore civile; vittime di tratta; violenza domestica; e grave sfruttamento.

– PIU’ TEMPO NEI CPR – La durata massima del trattenimento degli stranieri nei Centri di permanenza per il rimpatrio passa da 90 a 180 giorni. Si introduce la possibilità di trattenere i migranti in attesa di espulsione in altre strutture di Ps, in mancanza di posti nei Cpr, e la possibilità di trattenere i richiedenti asilo negli hotspot.

– PIU’ REATI PER REVOCA ASILO, ANCHE FURTO – Si amplia la platea di reati che comportano la negazione o revoca della protezione internazionale: violenza sessuale, lesioni gravi, rapina, violenza a pubblico ufficiale, mutilazioni sessuali, furto aggravato, traffico di droga. Al Senato si era aggiunto il reato di furto in abitazione, anche non aggravato.

– VIA CITTADINANZA PER REATI TERRORISMO – La cittadinanza italiana viene revocata ai condannati per reati di terrorismo.

– STOP ASILO DOPO DECISIONE COMMISSIONE – Esame immediato della domanda di protezione internazionale per i richiedenti che hanno in corso un procedimento penale per un reato che in caso di condanna definitiva comporterebbe il diniego della protezione. L’esame scatta per chi ha già una condanna anche non definitiva. In caso di diniego il richiedente deve lasciare l’Italia.

– SISTEMA SPRAR – Potranno accedervi solo i titolari di protezione internazionale e minori non accompagnati. Chi è già nel sistema vi rimarrà fino alla conclusione dei progetti.

– FINO A 4 ANNI PER CITTADINANZA – Si ampliano i termini (da 2 a 4 anni) per l’istruttoria della domanda di concessione della cittadinanza, che verrà concessa solo se si conosce l’italiano.

– LISTA PAESI SICURI – Esame accelerato delle domande di protezione per chi proviene dai paesi inseriti nella lista.

– BRACCIALETTO ELETTRONICO PER STALKER – Controllo con il braccialetto elettronico degli imputati per maltrattamenti in famiglia e stalking.

– CONTRATTI NOLEGGIO AUTO-CAMION A FORZE PS – Norma voluta dall’antiterrorismo per prevenire attentati con auto e camion contro la folla. I dati di chi stipula contratti di noleggio devono essere preventivamente comunicati alle forze di Polizia.

– TASER A VIGILI URBANI – Si prevede la sperimentazione della pistola a impulsi elettrici anche per i corpi di polizia municipale di tutti i capoluogo di provincia.

– DASPO URBANO – Si estende il Daspo per le manifestazioni sportive agli indiziati di terrorismo e si può applicare il Daspo urbano anche nei presidi sanitari e in aree destinate a mercati, fiere e spettacoli pubblici

– STRETTA SU SGOMBERI – Sanzioni più severe per chi promuove od organizza l’occupazione di immobili (da 2 a 4 anni) e estensione dell’uso di intercettazioni nelle indagini nei loro confronti.

– ACCATTONAGGIO MOLESTO E PARCHEGGIATORI ABUSIVI – Introduzione del reato di ‘esercizio molesto dell’accattonaggio (fino a 6 mesi che aumenta a 3 anni nel caso si impieghino minori) e sanzioni più aspre per i parcheggiatori abusivi: in caso di utilizzo di minori o di recidiva scatta l’arresto e si rischia un anno di carcere.

– SINDACI DECIDONO SU ‘NEGOZIETTI ETNICI’ – I primi cittadini potranno disporre, fino a 30 giorni, limitazioni agli orari di vendita degli esercizi commerciali interessati da “fenomeni di aggregazione notturna” anche in zone non centrali.