Decreto sicurezza: stop multe per ong, ritorna protezione umanitaria PDF-TESTO INTEGRALE

di Redazione Blitz
Pubblicato il 6 Ottobre 2020 14:37 | Ultimo aggiornamento: 6 Ottobre 2020 14:37
Decreto sicurezza: stop multe per ong, ritorna protezione umanitaria PDF-TESTO INTEGRALE

Decreto Sicurezza Bis, multe a navi non autorizzate nelle acque italiane. Sparito “per sbarco migranti”

Decreto sicurezza: stop multe per ong, ritorna protezione umanitaria PDF-TESTO INTEGRALE.

Decreto sicurezza, ecco alcune delle nuove norme: cancellazione delle multe milionarie per le ong, ritorno al meccanismo della protezione umanitaria con un allargamento delle maglie della protezione speciale, tempi più brevi per ottenere la cittadinanza italiana, il ripristino della possibilità di svolgere lavori di utilità sociale.

Il Consiglio dei ministri ha dato il via al nuovo decreto su immigrazione e sicurezza (LEGGI QUI IL PDF CON IL TESTO INTEGRALE).

Un marcato superamento dei due decreti sicurezza di Salvini.

Per le ong che violino il divieto di navigazione spariscono le multe fino a un milione.

Si scende da 10mila a 50mila euro, e vengono fatte salve le operazioni di soccorso “tempestivamente comunicate”.

Ma c’è il carcere fino a 2 anni per gli attivisti in mare che non si coordinano con le autorità marittime dei Paesi di bandiera e di quelli che operano i soccorsi.

Il divieto con la limitazione di transito per le navi, che i decreti Salvini avevano riportato al ministero dell’Interno, torna in capo al ministero dei Trasporti.

Quest’ultimo deciderà su proposta del ministro dell’Interno, sentito di concerto il ministro della Difesa.

Recepite le osservazioni mosse dal Quirinale diversi mesi fa.

Reintrodotto il rispetto degli obblighi costituzionali e internazionali sulle scelte per l’assegnazione del permesso di soggiorno.

I casi di ‘protezione speciale’ che riguardano i perseguitati sono ampliati. Si ritorna al passato: non si terrà conto solo di chi fugge dalla tortura, ma anche da trattamenti inumani e degradanti.

I termini obbligatori per il riconoscimento della cittadinanza italiana passano da 48 a 36 mesi.

Tra le novità, anche il ripristino della possibilità – per i richiedenti di protezione internazionale – di iscriversi all’anagrafe comunale e di convertire il permesso di soggiorno in permesso di lavoro.

Nei Centri di Permanenza per il Rimpatrio (Cpr) diventa prioritario il trasferimento dei condannati.

L’intrattenimento nei Cpr passa da un massimo di 180 a 90 giorni.

Scadenza ancora prorogabile di altri 30 giorni se lo straniero è cittadino di un Paese con un accordo di riammissione.

Arriva infine un inasprimento delle pene per il reato di rissa e il Daspo dai locali pubblici e di intrattenimento per chi sia stato denunciato o condannato per atti di violenza fuori da un locale.

Una “norma Willy” che aumenta le pene per chi abbia partecipato a una rissa.

La multa sale da 309 a 2000 euro e la reclusione – se qualcuno resta ferito o ucciso nella rissa – da un minimo di sei mesi a un massimo di sei anni (ora va da tre mesi a cinque anni).

Per i protagonisti di disordini o di atti di violenza il questore può disporre il Daspo da specifici locali o esercizi pubblici.

Se violato c’è la reclusione fino a due anni e una multa fino a 20.000 euro.

Si inasprisce il Daspo nei confronti degli spacciatori e arriva una norma per contrastare il traffico di droghe via web.

Creata una lista dei siti usati per lo spaccio, ai quali deve essere inibito l’accesso dai fornitori di connettività a internet.

Con multe da 50mila a 250mila euro per chi violi la norma.