Delega Fiscale slitta di 6 mesi. Stop a norma 3% “salva Berlusconi”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 11 febbraio 2015 15:37 | Ultimo aggiornamento: 11 febbraio 2015 17:22
Delega Fiscale slitta di 6 mesi. Stop a norma 3% "salva Berlusconi"

Delega Fiscale slitta di 6 mesi. Stop a norma 3% “salva Berlusconi”

ROMA – Slitta di almeno sei mesi la delega fiscale. E con essa slitta il controverso provvedimento che stabilisce la non punibilità per chi evade sotto il 3% dell’imponibile dichiarato. Norma, quest’ultima, ribattezzata “salva Berlusconi” e che generò la polemica su una presunta “manina” che la aveva inserita nel testo. Il decreto era stato approvato lo scorso 24 dicembre ma proprio per le polemiche successive fu ritirato dal governo per le dovute correzioni.

I tempi, però, ora si allungano. Il viceministro dell’Economia Luigi Casero, in audizione alla Commissione Finanze della Camera, ha infatti chiesto una proroga di sei mesi, giudicandola “indispensabile”

I sei mesi di proroga per la delega fiscale che il governo si appresta a chiedere si articoleranno “in tre mesi più tre mesi”, ovvero tre mesi per la presentazione di tutti i decreti legislativi in cdm e altri tre mesi per l’approvazione da parte delle Camere.

“Il governo – ha detto Casero in audizione – vuole riprendere lo spirito della delega e dei primi decreti, approvati con un ampio dibattito delle Commissioni, delle quali sono stati recepiti i pareri”. Con i primi decreti insomma, si sono rispettati “i tempi lunghi della tempistica legislativa”.

Lasciando la scadenza del 27 marzo, invece, “non sarebbe stato possibile approvare i decreti con un minimo dibattito parlamentare e noi – ha ribadito – riteniamo che il dibattito debba essere anzi ampio”. Secondo il viceministro, la richiesta di “3 + 3” può quindi far fronte “all’esigenza di dare norme al Paese entro l’anno e allo stesso tempo di rispettare il dibattito parlamentare”.

Il decreto attuativo della delega fiscale sulle sanzioni amministrative e penali per evasione fiscale, quello sull’ormai famoso 3% “salva-Berlusconi”, arriverà in consiglio dei ministri “più in là di marzo”, probabilmente a maggio, ha concluso Casero.

 Polemico Stefano Fassina: “Condizionano Berlusconi?”.  “Il rinvio del decreto fiscale contenente la norma del 3% “è un segnale negativo, non se ne capisce il senso: sul piano tecnico il provvedimento è pronto”. Così Stefano Fassina (Pd). “Resta un decreto con effetti potenziali sul capo dell’opposizione: mi rifiuto di pensare che il governo lo usi per condizionare” Berlusconi