Delusione Emma Bonino, forte a Roma, tradita dalla provincia

Pubblicato il 30 Marzo 2010 13:30 | Ultimo aggiornamento: 30 Marzo 2010 13:30

Una bandiera Pdl al comitato elettorale di Emma Bonino

Una bandiera del Pdl sventola sul quartiere generale della Bonino a Roma. E’ stata esposta  al primo piano nel palazzo di via Ripense 4, dove al piano terra ha sede il Comitato elettorale. Lo stendardo è comparso dopo l’annuncio ufficiale dei risultati che assegnavano la vittoria a Renata Polverini.Una voce maschile, proveniente dall’appartamento che esponeva la bandiera, ha intonato l’inno del premier “Meno male che Silvio c’è”.

L’esponente radicale è stata comunque tra i primi a congratularsi con la Polverini, auspicando che i temi della legalità e del rispetto delle regole rimangano nell’agenda politica come priorità e risorsa dell’Italia. Emma Bonino, commentando a caldo la sconfitta nella sede di Trastevere, ha osservato come non possa essere sfuggita l’occupazione da parte del premier Berlusconi di tutti gli spazi possibili e immaginabili.

La delusione impone una pausa di riflessione: è stata rinviata la conferenza stampa.

I risultati delle urne hanno comunque messo in luce che la Polverini ha potuto cogliere la sua affermazione grazie ai voti del Lazio, non così  per quelli della Capitale. I romani hanno scelto infatti Emma con 692 mila voti, pari al 54,17 per cento, contro i 578 mila, pari al 45,24 per cento delle preferenze andate alla candidata di centrodestra.

Sono stati diciassette i Municipi in cui la candidata di sinistra ha avuto la maggioranza, mentre solo due,  l’ottavo ed il ventesimo, sono stati appannaggio della sua avversaria.  Alta l’astensione dal voto: solo 56,5o per cento degli aventi diritto si è recato alle urne ( pari a 1.323:669).

La delusione è cocente, ma nell’entourage della Bonino, Pannella in testa, è alta la convinzione che questa prova, nonostante tutto, sia solo l’esordio di una nuova stagione politica.