Denis Verdini, il figlio Tommaso a processo: staccò le ganasce dei vigili dalla propria auto

di redazione Blitz
Pubblicato il 8 gennaio 2018 20:33 | Ultimo aggiornamento: 8 gennaio 2018 20:33
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Denis Verdini (Foto Ansa)

FIRENZE – Tommaso Verdini, figlio del senatore di Ala Denis Verdini, è finito a processo per aver liberato la propria auto, una sera del maggio del 2005, dalle ganasce applicate dai vigili urbani per una sosta vietata nella zona della movida di Firenze.

Quella sera l’auto di Tommaso Verdini venne trovata in divieto di sosta nella centralissima piazza Strozzi e sanzionata dalla polizia municipale. Lunedì 8 gennaio per quel fatto, che al giovane costò una multa ma anche una denuncia penale, c’è stata davanti al giudice Claudia Panteri del tribunale di Firenze la prima udienza del processo dove il giovane è imputato.

La difesa del figlio di Verdini, ventisette anni,, si era opposta al rinvio a giudizio sostenendo che si trattò di una questione da risolvere solo con sanzione amministrativa, in base al codice della strada. Inoltre, sempre secondo la difesa, Tommaso Verdini aveva aspettato oltre un’ora il carro attrezzi prima di andarsene e avrebbe danneggiato la ganascia inserendo la prima marcia mentre faceva manovra.

L’avvocato della difesa, Marco Rocchi, ha fatto allegare agli atti del processo la fattura di circa 30 euro pagata dal giovane Verdini alla Sas, la società dei servizi alla strada di Firenze: la somma sarebbe il costo per il ripristino di un perno del ceppo bloccaruota, la ganascia che, secondo la difesa, non rimase inservibile, quindi non fu danneggiata. Tuttavia il pubblico ministero ha ribadito l’accusa di danneggiamento, aggravato dall’aver causato il danno a un bene pubblico, e ha chiesto il processo, cominciato l’8 gennaio.

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