Detrazioni fiscali: nessun taglio, restano tutte e al 19%

di Redazione Blitz
Pubblicato il 21 gennaio 2014 17:38 | Ultimo aggiornamento: 21 gennaio 2014 17:51
Detrazioni fiscali: nessun taglio, restano tutte e al 19%

Detrazioni fiscali: nessun taglio, restano tutte e al 19% (LaPresse)

ROMA, 21 GEN – Nessun taglio delle detrazioni fiscali, restano tutte e al 19%: lo ha annunciato il ministero dell’Economia.

I 500 milioni di euro che il governo doveva ricavare dal taglio delle detrazioni previsto dalla Legge di Stabilità entreranno da un’altra parte. Da quale? Dai tagli della spending review.

Spiega il ministero:

“Il Governo ritiene che la sede più opportuna per esercitare l’intervento di razionalizzazione delle detrazioni, così come previsto dal comma 575 della legge di Stabilità 2014, sia la delega fiscale attualmente in approvazione in Parlamento. A tal fine, anche con l’obiettivo di evitare qualsiasi ulteriore aggravio fiscale, il Governo provvederà, con apposito provvedimento, ad abrogare il comma 576 della legge di Stabilità 2014 e di conseguenza non vi sarà alcuna riduzione delle detrazioni attualmente in vigore“.

“La copertura sarà assicurata incrementando gli obiettivi di risparmio previsti dalla revisione della spesa aggiungendovi, pertanto, le cifre stabilite nel comma 575 della stessa legge”.

Quindi sarà un inasprimento della spending review, dei tagli alla spesa pubblica, ad evitare il taglio delle detrazioni.

Il governo sembrava intenzionato a riformulare gli sconti fiscali (interventi singoli o per fascia di reddito). La Legge di Stabilità, che disponeva tagli lineari alle detrazioni, aveva fatto i conti: dalla riduzione progressiva generalizzata dal 19% al 18% e poi al 17% delle detrazioni fiscali si sarebbero ricavati 488 milioni quest’anno, 773 milioni nel 2015 e un altro mezzo miliardo dal 2016.

Una spinta al taglio delle detrazioni era arrivata dal Fondo Monetario Internazionale, da sempre convinto, come anche altre organizzazioni internazionali, che le agevolazioni siano in Italia troppe o comunque troppo complicate. Anche se in alcuni casi si tratta di sconti “giustificati”, secondo Washington l’attuale impianto crea delle “distorsioni”.

“Un sistema fiscale più semplice che riduca i costi sarebbe un beneficio”. Per questo sarebbe auspicabile una revisione “regolare e sistematica” di tutte le voci che riguardano Irpef, Ires, Iva. Il Fondo calcola 160 miliardi di agevolazioni, di cui 60 in qualche modo modificabili.