Di Maio, 25 aprile: “Chi lo nega era a Verona con gli antiabortisti” VIDEO. Ogni riferimento a Salvini…

di Redazione Blitz
Pubblicato il 23 Aprile 2019 15:57 | Ultimo aggiornamento: 23 Aprile 2019 16:19
Di Maio, 25 aprile: "Chi lo nega era a Verona con gli antiabortisti". Ogni riferimento a Salvini...

Di Maio, 25 aprile: “Chi lo nega era a Verona con gli antiabortisti”. Ogni riferimento a Salvini…

ROMA – In attesa del cruciale consiglio dei ministri di questa sera alle 18, Di Maio affila le armi contro quella parte alleata, se non tutta, indifferente per non dire ostile al 25 aprile come festa della Liberazione dal nazi-fascismo: “chi lo nega”, dice il capo politico 5 Stelle, “era al congresso di Verona fra gli antiabortisti”, e ogni riferimento al rivale Salvini è puramente voluto.

Il leader leghista, che sarà ostentatamente a Caltagirone a parlare di lotta alla mafia il giorno in cui si ricordano i caduti della Resistenza, preferisce non partecipare a quello che chiama un “derby” tra rossi e neri, verdi e gialli. 

Di Maio, “chi cancella festa Liberazione era con antiabortisti a Verona”. “Leggo che qualcuno oggi arriva persino a negare il 25 aprile, il giorno della Liberazione. Lo trovo grave. Non è alzando le spalle e sbuffando che questo Paese cresce. E poi è curioso che coloro che oggi negano il 25 aprile siano gli stessi che però hanno aderito al congresso di Verona, passeggiando mano per la mano con gli antiabortisti”. Lo scrive in un post su Fb il vicepremier Luigi Di Maio. “Il 25 aprile è una festa nazionale della Repubblica Italiana. Non è questione di destra o di sinistra, ma di credere nell’Italia e di rispettarla”, sottolinea.

“Leva obbligatoria, 194, donne, ritorno al Medioevo…”. “Al contrario, cresciamo se diamo forza a certi valori, alla nostra storia. Perché col menefreghismo non si va da nessuna parte”, spiega il vicepremier, che osserva: “Per carità, ognuno la vede come vuole. Il pensiero è libero. Ma io, sia chiaro, voglio anche un’Italia libera, di guardare avanti innanzitutto. Il ripristino della leva obbligatoria, la contestazione della 194, gli attacchi alle donne, il ritorno al Medioevo non fanno parte dei valori del MoVimento 5 Stelle”. Ma, sottolinea il leader del M5S, la questione è di “credere nell’Italia. E chi come me ci crede, il 25 aprile lo ricorda!”. (fonte Ansa, video Agenzia Vista /Alexander Jakhnagiev):ù