L’aria che tira, Luigi Di Maio: “Scontro Grillo-Di Battista? Restiamo uniti e darò una mano”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 15 Giugno 2020 22:34 | Ultimo aggiornamento: 15 Giugno 2020 22:34
Di Maio a L'aria che tira: Scontro Grillo-Di Battista? Restare uniti

Di Maio a L’aria che tira: “Scontro Grillo-Di Battista? Ora restiamo uniti” (Credit La7)

ROMA – Luigi Di Maio promette di “dare una mano” per tenere unito il Movimento 5 stelle e placare lo scontro tra Alessandro Di Battista e Beppe Grillo.

Intervistato a L’aria che tira, il ministro degli Esteri e capo politico M5s dice: “Mai come in questo momento di grande difficoltà per l’Italia e il mondo intero serve essere uniti e non divisi”.

E prosegue: “Se potrò dare una mano, ci sarò”.

Di Battista scalpita per un congresso M5s, ma Di Maio frena: “Semplicemente non credo che sia questa la priorità per l’Italia”.

Alla domanda della giornalista di La7 se pensa di ricandidarsi a capo politico del M5s, risponde: “Penso a lavorare per gli italiani”.

E aggiunge: “Faccio il ministro e cerco di servire il Paese nel migliore dei modi”.

Scontro Grillo-Di Battista, Di Maio: “Vogliono entrambi bene al Paese”

Il ministro degli Esteri spiega di sentire spesso sia Di Maio che Grillo: “Posso garantire che tutti e due vogliono bene al Paese e al Movimento”.

Di Maio: “Conte? Se aiuta sono felice”

Parlando di Giuseppe Conte e del suo lavoro da premier, Di Maio dice: “E’ una persona determinata e ha dimostrato di poter amministrare bene quel ruolo così importante”.

Poi aggiunge: “E’ stato proposto dal M5s e se desse una mano al Movimento io sarei contento, ovviamente nel rispetto del suo ruolo”.

Patrimoniale? “Dobbiamo abbassare le tasse”

Anche Di Maio scongiura l’ipotesi di una patrimoniale: “Finché ci sarà questo governo, e in particolare il M5s al governo, non ci sarà nessuna patrimoniale”.

Inoltre, il ministro M5s insiste “dobbiamo imparare la lezione della vecchia crisi: dobbiamo tagliare le tasse per permettere a famiglie e imprese di fare investimenti”, anche con l’aiuto dei fondi Ue. 

Di Maio: “M5s vuole soldi? Non tagliavamo gli stipendi”

A chi li accusa di volere soldi e parla dei presunti finanziamenti a M5s dal Venzuela, Di Maio replica secco: “Se il M5s voleva soldi, non si tagliava gli stipendi…”.

E aggiunge: “E’ facile attaccare Gianroberto Casaleggio che non può più difendersi”.

Poi conclude riferendosi a Casaleggio: “Accusare una persona che non c’è più e non si può difendere non è uno scoop”. (Fonte: ANSA)