Senato, Aula convocata martedì alle 18. Di Maio: “Salvini traditore, ma non siederemo al tavolo con Renzi” VIDEO

di Lorenzo Briotti
Pubblicato il 12 Agosto 2019 18:26 | Ultimo aggiornamento: 12 Agosto 2019 21:30
conferenza capigruppo

La conferenza dei capigruppo (Ansa)

ROMA – La conferenza dei capigruppo ha deciso a maggioranza di convocare l’aula per domani, martedì 13 agosto, alle 18 per decidere sul calendario. Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte dovrebbe invece intervenire a Palazzo Madama il 20 agosto. Nella giornata di domani dovrebbe arrivare la conferma del Senato.

La presidente del Senato Elisabetta Casellati aveva avvertito: se in capigruppo dovesse registrarsi uno stallo, sarà l’Aula ad avere l’ultima parola: “La convocazione dell’Assemblea, nell’ipotesi in cui il calendario dei lavori non venga approvato in capigruppo all’unanimità, non costituisce forzatura alcuna, ma esclusivamente l’applicazione del regolamento”. 

Per il Pd però, la decisione della Casellati è “uno spettacolo indegno”, una “forzatura gravissima quando nella capigruppo c’era l’accordo della maggioranza su Conte che avrebbe riferito il 20 in Aula”. A dirlo il presidente dei senatori Pd Andrea Marcucci al termine della capigruppo, parlando di “ennesimo oltraggio al Parlamento”. “La Casellati – aggiunge – non doveva prestarsi”. 

Anche Leu denuncia la scelta di “piegare il regolamento – dice Loredana De Petris – a chi ha deciso dalla spiaggia”, “attentando alla possibilità dei senatori di svolgere il proprio mandato”.

Molti senatori, a detta del Pd e Leu, domani potrebbero non fare in tempo a rientrare a Roma. Pd ed anche M5s avrebbero voluto che Conte riferisse direttamente in Aula il 20: diversa la posizione della Lega e del centrodestra che  avevano chiesto di votare la sfiducia a Conte già mercoledì dopo  le commemorazioni, a Genova, per la tragedia del ponte Morandi. 

Salvini minaccia ritiro delegazione leghista: “Pronti a tutto”

E in serata parla anche Matteo Salvini. Il leader della Lega prova ad accelerare la crisi minacciando apertamente il ritiro della delegazione leghista al governo: “Siamo pronti a tutto, non siamo attaccati alle poltrone, lo vedrete nelle prossime ore”, dice il ministro dell’Interno dopo l’assemblea con i suoi parlamentari.

M5s: “Nessuno vuole sedersi al tavolo con Renzi”

Prima della capigruppo, M5s ha riunito i gruppi parlamentari per fare il punto sulla linea da seguire. Al termine, Luigi Di Maio ha parlato in una diretta Facebook seguitissima, con più di 34mila connessioni. Il tema è sulla strategia da seguire per evitare le elezioni, strategia che però a detta di Di Maio non vede come sbocco un’alleanza Renzi-M5s: “Qui nessuno vuole sedersi al tavolo con Renzi. Mezze aperture, chiusura: il M5S vuole una cosa: che si apra al taglio dei  parlamentari. Non ci sono giochi di palazzo da fare, addirittura sento parlare di nuovi gruppi. I gruppi si presentano alle elezioni”.

Di Maio, prima della diretta aveva fatto sapere che chiederà le dimissioni dei ministri della Lega, bloccando in questo modo Salvini che potrebbe essere tentato di ritirare i suoi ministri per accelerare la sfiducia: “La Lega faccia dimettere tutti i suoi ministri da questo governo – ha affermato Di Maio –  I ministri della Lega dovrebbero votare contro se stessi. Noi saremo al fianco di Giuseppe Conte. Ha il diritto di presentarsi alle Camere per dire quello che abbiamo fatto, quello che potevamo fare e che non faremo. Ci devono guardare negli occhi”.

Poi, il capo politico di M5s ha attaccato il suo ex alleato: “Salvini non ha tradito il movimento o Conte, ma milioni di italiani a cui per 14 mesi aveva detto che non guardava i sondaggi. Ha tradito il contratto di governo per i suoi interessi“.

“Gli italiani faranno pagare alla Lega la pugnalata alle spalle che gli ha sferrato aprendo una crisi in pieno agosto. Aprire la crisi in piena estate trascinando l’Italia alle elezioni in autunno non accadeva da 100 anni”. Luigi Di Maio, nella diretta Fb ripete: “Stavamo arrivando alla riforma della prescrizione, a quella della giustizia e al taglio di 345 parlamentari. Per quest’ultima mancano solo due ore di lavoro ma la Lega ha deciso di staccare la spina proprio adesso e staccando la spina ha deciso di mettere a rischio famiglie e imprese”.

Poi un richiamo al presidente della Repubblica da parte del ministro del Lavoro: “Mattarella è l’unico che decide quando e se andare a votare. Già è surreale che ci debba essere crisi a Ferragosto. Ai cittadini viene scaricata addosso la preoccupazione non delle elezioni ma di una crisi che colpirà misure per loro importanti. Un governo non si insedierà prima di dicembre: salterà tutto quello che abbiamo fatto, quindi reddito, quota 100…Stiamo parlando del futuro del nostro Paese”.

Fonte: Ansa, Repubblica. Il video Agenzia Vista /Alexander Jakhnagiev in cui Di Maio annuncia di non volersi sedere al tavolo con Renzi.