Di Maio padre assolve il figlio: “Luigi non sapeva nulla dei contratti in nero”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 30 novembre 2018 9:13 | Ultimo aggiornamento: 30 novembre 2018 9:15
Di Maio padre assolve il figlio: "Luigi non sapeva nulla dei contratti in nero"

Di Maio padre assolve il figlio: “Luigi non sapeva nulla dei contratti in nero”

ROMA – Antonio Di Maio, il padre del capo politico dei 5 Stelle, è intervenuto pubblicamente per difendere il figlio travolto dalle polemiche per la vicenda dei contratti in nero della sua azienda. Intervistato dal Corriere della Sera ha rotto il silenzio per spiegare che Luigi ne era all’oscuro. “Stanno cercando ci colpirlo – dice papà di Maio – ma lui non ha la minima colpa“, se non quella, sembra di capire, di essere diventato un bersaglio dei suoi nemici politici. 

“Hanno attaccato Luigi con una ferocia spropositata. Non era a conoscenza di nulla. Le mie responsabilità non possono ricadere sui miei figli. Tornare indietro non si può ma se potessi riavvolgerei il nastro per non ripetere gli errori del passato. Questo non è possibile quindi posso solo dire che mi dispiace”.

Sui pagamenti in nero, Di Maio senior spiega di non aver mai detto nulla in famiglia: “Sì e mi dispiace. Come papà ho sempre cercato di tutelare la mia famiglia. Ho affrontato i momenti difficili da solo, senza parlarne con i miei familiari perché non volevo si preoccupassero. Sono pronto a rispondere dei miei errori. Ma dovete lasciar stare la mia famiglia, i miei figli che non c’entrano nulla con tutto questo. Quando si commettono degli errori li si nasconde ai propri figli perché si ha paura che possano perdere la stima nei tuoi confronti. Io volevo che i miei figli fossero orgogliosi del loro papà. E ora non so se è così ed è la cosa che mi fa più male”.

Ma i contratti in nero nell’azienda paterna di cui Luigi Di Maio era diventato socio e il sequestro di alcuni beni sui terreni di loro proprietà non sono una invenzione dei giornali, né una manovra politica ai suoi danni. Lo stesso Antonio Di Maio ha ammesso le irregolarità, piuttosto imbarazzanti per un ministro del Lavoro.

Di Maio senior rifiuta l’accostamento con la vicenda che ha riguardato il papà dell’ex premier Matteo Renzi (dimenticando che Tiziano Renzi è stato prosciolto). “Le due vicende sono totalmente differenti, mio figlio, giustamente, ha preso le distanze dagli errori che ho commesso, ha garantito subito la massima trasparenza presentando tutte le carte. Non si è sottratto alle domande, non ha fatto nulla per favorirmi o nascondere fatti e ha fatto bene. Lo conosco, è mio figlio, non avrebbe potuto avere altro comportamento perché è una persona onesta”.