Di Maio: “Reddito di cittadinanza dovrà essere speso in Italia”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 2 ottobre 2018 10:42 | Ultimo aggiornamento: 2 ottobre 2018 10:42
Di Maio: "Reddito di cittadinanza dovrà essere speso in Italia" (foto Ansa)

Di Maio: “Reddito di cittadinanza dovrà essere speso in Italia” (foto Ansa)

ROMA – Il reddito di cittadinanza, che sarà erogato attraverso una tessera elettronica, magari la tessera sanitaria (“stiamo facendo il massimo”) deve “restare in Italia”, con spese fatte nei negozi italiani. Lo ha detto il vicepremier Luigi Di Maio a Rtl ricordando che la misura riguarda “i cittadini italiani residenti da almeno dieci anni che accettano percorsi di formazione e riqualificazione prendendo impegni con il Governo”. Se si ha la casa di proprietà verrà stornato nel caso “l’affitto imputato”.

“Se hai un appartamento e chiedi il reddito di cittadinanza – dice Di Maio – dai 780 euro ti viene stornato il cosiddetto affitto imputato, quindi dai 780 euro dei redditi zero arrivi a circa 400 euro”.

Il pensionato minimo avrà invece diritto a 780 euro, ha assicurato, mentre sul fronte delle imprese “ci saranno tre miliardi di risparmio Ires per le aziende che assumono a tempo indeterminato”.

Di Maio ha quindi confermato la posizione del governo sul Def, nonostante la bocciatura di Bruxelles. “Da quel 2,4% non arretriamo di un millimetro e se serve lo spiegheremo nelle piazze. Questo Def crea crescita, ripagheremo il debito e ci impegniamo a tenere fermo il deficit per tre anni”. E ancora: “Non vogliamo né uscire dall’euro né dall’Europa, sia chiaro”. Di Maio ha quindi assicurato che l’obiettivo di un +2% di Pil nel 2019 “è un obiettivo alla nostra portata, sarà una manovra espansiva che favorirà la crescita”. Il Governo ha rispettato l’impegno di aggiornare il Def entro la data prevista, cosa non sempre avvenuta in passato, e il fatto che il testo della nota di aggiornamento ancora non ci sia “vuole dire che la stiamo mettendo a punto per mandarla alle Camere domani”.

Secondo il vicepremier “non c’è nessun complotto da parte della Commissione Ue” i cui esponenti rappresentano partiti e leader politici, da Macron alla Merkel, da Renzi a Gentiloni ed è “assodato che sperano questo Governo cada”. La questione è che non “devono dare colpi bassi”, ha aggiunto, convinto che gli interventi di Juncker e altri commissari europei siano avvenuti “ieri quando lo spread si era abbassato”.